1944/15×10 Foggia, dal 18 al 28/04/2015 un progetto particolare al Foto Cine Club Foggia

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locandina1944Dal 18 al 28 Aprile il FotoCineClub di Foggia (Via Ester Loiodice 1) ospiterà un interessante progetto di fotografia analogica mostrando scatti realizzati su una pellicola scaduta oltre 70 anni fa, partendo da un’idea di Guido Tosi che sarà presente al vernissage sabato ore 19.00. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 19.00 alle 20.30 fino al 28 Aprile

Spesso ci si dimentica di come una pellicola fotografica rappresentasse in passato il frutto di un enorme sforzo tecnico per ottenere un media tecnologico in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori, o anche per creare una nuova domanda su un qualche mercato. Anche solo 15 anni fa, un vasto quanto eterogeneo pubblico necessitava delle pellicole fotografiche per creare immagini, e quindi ricordi, dal fotografo di moda professionista alla mamma con la sua instamatic o polaroid alla festa di compleanno del figlio. L’uscita in commercio di una nuova pellicola era salutata con entusiasmo o accompagnata da scetticismo del pubblico come succede oggi ad un nuovo modello di macchina digitale o di cellulare o di stampante, basta sfogliare i periodici dell’epoca dedicati all’argomento per accorgersene. La pellicola era tecnologia.

La scoperta casuale e l’acquisto di una pellicola vergine scaduta da oltre 70 anni potrebbe sembrare ai meno esperti o interessati, probabilmente troppo impegnati ad aggiornarsi con le nuove schede SD e i nuovi sensori full frame, un evento curioso ma di poco conto. Al contrario, agli occhi dei partecipanti a questa collettiva, è subito sembrata un’occasione incredibile. Da un lato, la sfida intrinseca che sottende l’utilizzo di una pellicola scaduta nel 1944, la sua ripresa, e soprattutto lo sviluppo, dove ogni partecipante ha singolarmente e con modi diversi affrontato la fase più critica del processo che ha portato alla nascita di queste immagini. Dall’altro, il poter dimostrare che la fotografia argentica non solo non è morta, ma vive e sopravvive alle tecnologie successive.

La pellicola è una Ansco Supreme, prodotta negli Stati Uniti, in un periodo attorno al 1941, in cui l’azienda venne statalizzata dal governo, a causa dei suoi rapporti commerciali con la tedesca, e quindi nemica, Agfa. Con molta probabilità gli impianti di produzione vennero messi al servizio della macchina bellica statunitense, e quindi la dicitura sulla bobina “FOR IDENTIFICATION CAMERAS” farebbe pensare ad un suo impiego su aerei da ricognizione, ma la sua reale applicazione resta un mistero.

La bobina è stata testata, bobinata a mano in rullini da 10 pose e spedita a 15 fotografi in tutta Italia; ognuno di questi ha poi interpretato in ripresa e sviluppato in camera oscura il rullino seguendo la sua sensibilità e la sua preparazione tecnica. Attraverso ISO400, il sito italiano di fotografia analogica, abbiamo diffuso la notizia e i risultati ottenuti suscitando un grande interesse di pubblico.

Così, da questo spontaneo e appassionato incontro, nasce questa piccola mostra dove proponiamo al pubblico immagini e sensazioni che hanno eluso il tempo e sconfitto l’obsolescenza, la fretta, il digitale. Sono fotografie scattate oggi ma anche 70 anni fa.

Oggi la fotografia analogica viene accusata di essere controcorrente per moda, ma questo è falso. La fotografia analogica non suscita sempre più fascino e interesse perché sia di moda, ma perché funziona e continuerà a funzionare tra 70 anni, quando tutto il mondo dell’imaging digitale avrà subito l’ennesimo ciclo e le macchine pagate oggi migliaia di euro si deprezzeranno sempre più ogni mese che passa. Perché inserire una scheda SD in un lettore USB non potrà mai suscitare le stesse emozioni dell’estrarre la spirale da un tank a fine sviluppo, e ammirare le proprie immagini sulla pellicola, nate semplicemente dall’unione tra luce e argento.

Collettivo 1944

33 foto in bianco e nero
11 FOTOGRAFI IN MOSTRA
/ EMANUELE BERTONI
/ FRANCESCO COCCIA
/ LAMBERTO CUDIA
/ MASSIMO FAGNI
/ GIULIANA MASSARO
/ GIANLUCA MELIS
/ ANTONIO NIRO
/ LUCA OLIANI
/ ALESSANDRO PANCOSTA
/ ELEONORA PELLEGRI
/ GUIDO TOSI

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 19.00 alle 20.30 fino al 28 Aprile

PROGRAMMA
Sabato 18 Aprile
→ Ore 19:00
Inaugurazione mostra “1944 / 15 x 10”
Sarà presente Guido Tosi, ideatore del progetto

Domenica 19 Aprile
→ Ore 18:00 – 20:00
Apertura straordinaria mostra fotografica.
→ Ore 20:00
Proiezione film “Alla ricerca di Vivian Mayer”.

Lunedi 20 Aprile
→ Ore 19:00
Introduzione alla fotografia in bianco e nero (sviluppo e stampa) a cura di Enrico Colamaria, che terrà nei giorni successivi delle lezioni pratiche in camera oscura.

Martedi 21 Aprile
→ Ore 19:00
“Obiettivi: da M42 a baionetta”. Modifiche di obiettivi M42 a cura di Gianmaria Pironti.
“Filtri DIY” a cura di Maria Palmieri e Gianmaria Pironti.

Mercoledi 22 Aprile
→ Ore 18:00
Attività di gruppo: costruzione di camera con foro stenopeico.

Giovedi 23 Aprile
→ Ore 19:00
“Polaroid tricks” a cura di Maria Palmieri e Andrea Chirolli.
“Strange cameras” a cura di Maria Palmieri e Giovanni Paciello.
“Film soup” a cura di Maria Palmieri.

Venerdi 24 Aprile
→ Ore 19:00
“Sound and Light”, proiezione di diapositive in dissolvenza:
o “Mix Time” a cura di Gerardo Parrella.
o “Tibet segreto” a cura di Edmondo Di Loreto.

Sabato 25 Aprile
→ Ore 9:00
Appuntamento al FCCF per un’escursione fotografica
→ Ore 19:00 – 21:00
Apertura mostra “1944 / 15 x 10”.

Domenica 26 Aprile
→ Ore 10:00 – 20:00 Open day.
“Carte in tavola”, mirabilie della pellicola.

Lunedi 27 Aprile
→ Ore 19:30
“Il tiraggio della pellicola”, a cura di Alfonso Delli Carri.

Martedi 28 Aprile
→ Ore 19:30
Anteprima mostra “Facce da Budapest”, a cura di Andrea Antonacci e Francesco Colecchia.

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