CANTAR VIAGGIANDO… NEL GARGANO

la terra battente

CANTAR VIAGGIANDO… NEL GARGANO – PAESAGGI SONORI – CAMMINAMENTI RUPESTRI 5, 6 e 7 AGOSTO

la terra battente

 

Lo sviluppo di “Cantar Viaggiando – Un viaggio slow a bordo dei vagoni delle Ferrovie del Gargano” è il suo proseguimento nel territorio con “Paesaggi sonori – Camminamenti rupestri”. Tra i punti salienti del Carpino Folk Festival vi è quello di essere un evento strettamente radicato al territorio nel quale si svolge, il Gargano, inteso nella sua accezione più intima di “territorio da scoprire”, una Puglia che non ti aspetti, diversa dall’immaginario collettivo che si è andato costruendo negli anni. Da diversi anni tra le mission del Carpino Folk Festival vi è quella di portare all’attenzione dei visitatori luoghi e storie di un Gargano altro, autentico e misterioso per i legami che ancora, in queste zone, gli uomini hanno con il paesaggio e ciò che lo compone. Nella XXII edizione alcune delle proposte artistiche culturali, racchiuse appunto nell’iniziativa “Paesaggi sonori – Camminamenti rupestri”, vedranno come scenari dei luoghi dallo spiccato potenziale di sviluppo in una logica di attrattori turistici, capaci di unire le componenti naturalistiche, proprie di un’area Parco Nazionale, e quelle del patrimonio culturale. Luoghi non intesi come quinta passiva, meri spazi, semplici contenitori, ma protagonisti attraverso la narrazione che gli artisti faranno delle loro storie, legate, per l’edizione 2017, alle Memorie dal Sottosuolo. Sarà il racconto di un Gargano rupestre, dove la roccia ritorna protagonista di quella storia millenaria che da sempre l’ha vista al centro dei rapporti tra uomo e ambiente. Ogni giorno, quindi, all’imbrunire, il pubblico scoprirà un luogo diverso di questa parte di Puglia, attraverso la mobilità lenta delle ferrovie locali e un percorso guidato con camminamenti nella natura, in una sorta di preparazione alla visione serale di un’esperienza significativa e simbolica: la presentazione di un’iniziativa ideata o rielaborata coerentemente con “Lo spirito dei luoghi” in un incontro tra musica, danza, filosofia e natura.
Il Gargano è un promontorio calcareo caratterizzato dal fenomeno del carsismo che si tramuta in oltre 1000 cavità note; luoghi dove l’arte si è sempre espressa nelle forme più diverse, basti pensare alle pitture più antiche d’Europa ritrovate a Grotta Paglicci (Rignano Garganico) o al Santuario UNESCO di San Michele Arcangelo (Monte Sant’Angelo). Tra i luoghi “rupestri” scelti quest’anno vi è la zona di Bagno di Varano, situata nel comune di Cagnano Varano) e della Necropoli di Monte Pucci, situata nel comune di Vico del Gargano, località di grande interesse storico e naturalistico.
A Bagno di Varano, sulle rive meridionali del Lago di Varano, il più vasto lago costiero d’Italia, si estende il sito dei “pannoni” costituito da grotte scavate nella morbida roccia durante l’alto medioevo in una zona strategica per l’abbondanza di sorgenti; tale fattore permetteva sia l’approvvigionamento di acqua dolce che la presenza di numerose specie ittiche, cose che non passarono inosservate alle grandi abbazie medievali del centro-sud Italia le quali in questo lago vantavano peschiere e diritti sul pescato. Ancora oggi i “pannoni” vengono utilizzati per depositare gli attrezzi di lavoro tenendo in vita, così, un patrimonio storico la cui valenza archeologica è rafforzata dalla presenza dei resti di una necropoli paleocristiana e di un villaggio del neolitico. Tra i suggestivi orti creati rubando spazio al lago, i pescatori cagnanesi ogni giorno ormeggiano nei “varcali” le loro tipiche imbarcazioni arancioni, i “sandali”, tracce di un mondo marinaresco inusuale per la Puglia ma qui forte nell’identità collettiva della comunità. Importante anche l’interesse naturalistico della zona, punto privilegiato per rettili, anfibi, per la sosta degli uccelli migratori ma anche sito di deposizione dell’anguilla, tra i pesci pescati ancora oggi con le tecniche tradizionali.
A Calenella, nel territorio di Vico del Gargano, in un suggestivo contesto paesaggistico affacciato verso il mare e l’area SIC Pineta Marzini, è situata una necropoli con oltre 800 sepolture che rappresentano una testimonianza degli antichi usi della vita cristiana e funeraria delle popolazioni garganiche che spesso vivevano nelle caverne sparse lungo la costa. Si tratta di ampie grotte sepolcrali, ingrandite dopo aver scavato nel calcare del monte; ogni ingresso di queste cavità, una ventina, è rivolto al tramonto del sole, ed è spesso preceduto da un corridoio d’entrata scavato nella pietra. Le recenti scoperte in fase di scavo hanno fatto emergere diverse stratificazioni con relative sepolture di diverso genere, oggetti di corredo, atipicità di alcuni elementi decorativi, materiali in bronzo, legno, tra i quali, un anello con l’eroe Diomede e delle brocchette di vetro, fanno supporre anche a un utilizzo sepolcrale di un elevato ceto sociale e nel II sec. a C., periodo precedente al cristianesimo e quindi alla fase prevalente della necropoli. La necropoli è situata sulla costa, a 100 metri dal capolinea delle Ferrovie del Gargano, e adiacente alla strada che collega Vico del Gargano a Peschici, transitata ogni anno da migliaia di turisti.
L’obiettivo del Carpino Folk Festival per i prossimi 3 anni con “Paesaggi sonori – Camminamenti rupestri” sarà, dunque, riportare alla conoscenza e alla fruizione dei visitatori il patrimonio storico culturale non utilizzato ovvero quei luoghi dove i nostri antenati, con fatica, creavano spazi dalla roccia per vivere, praticare culti, lavorare, nuclei sotterranei inglobati nei centri storici medievali, che scendono dalle colline dello “sperone” verso il mare, protetti da “macere”, case grotte in una mistura di pietra e terra che per millenni hanno dato rifugio alle popolazioni garganiche; innescare fenomeni di riappropriazione del patrimonio culturale da parte delle comunità locali che possono, così, strategicamente costruire nuovi percorsi con l’obiettivo di destagionalizzare i flussi o crearli dove assenti.
Prima di “Paesaggi sonori – Camminamenti rupestri” il festival, sulle Ferrovie del Gargano, Cantar Viaggiando – Musica, teatro, danza e narrazione per caratterizzare appunto le ferrovie locali in termini di mobilità lenta e quindi di eco sostenibilità con eventi di riproposta della musica tradizionale e narrazioni a bordo dei treni che hanno lo scopo di promuovere il territorio e accogliere i visitatori con la somministrazione delle produzioni tipiche locali, ma allo stesso tempo valorizzare la rete ferroviaria per lo sviluppo, la promozione turistica e la partecipazione sociale del territorio.
Con Cantar Viaggiando il treno da mezzo di trasporto diventa palcoscenico grazie ad artisti e storytellers. Sull’esempio dei pionieristici happening nomadici che negli anni 70 si svolgevano negli USA, ogni tappa di Cantar Viaggiando è una festa di performance, visual e prodotti tipici che da 5 anni viene organizzata dal Carpino Folk Festival sui treni delle ferrovie del Gargano per riscoprire tesori artistici e paesaggistici, storie e leggende custodite dalla memoria.

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