I reperti della “collezione Rizzon” da ieri in una mostra permanente presso la Cappella della Maddalena a Manfredonia

Taglio nastroInaugurata ieri, 10 settembre, nel chiostro comunale di Palazzo San Domenico, la mostra permanente dedicata ai reperti della “collezione Rizzon” riportati a Manfredonia dopo un lungo iter burocratico. 

Alla presenza del Sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, che ha fortemente sostenuto l’operazione di rientro dei reperti, Billa Consiglio, Presidente di Promodaunia – la società che ha promosso il finanziamento dell’allestimento della mostra e della realizzazione del catalogo e per la quale era presente anche il Dott. Francesco D’Emilio, consigliere di Promodaunia e Vicesindaco di Foggia – e Luigi La Rocca, Soprintendente per i Beni Archeologici della Puglia che si è detto molto contento per la scelta del Comune di investire nella cultura, i 77 reperti  sono stati presentati al pubblico e resteranno permanentemente nella Cappella della Maddalena – già spazio espositivo da otto anni con alcuni resti dell’antica Daunia – appositamente allestita per ospitare anche l’acquerello “Vista di Manfredonia” dell’artista francese Claude Louis Chatelet.

Billa Consiglio, presidente di Promodaunia, che ha finanziato la realizzazione del catalogo della mostra, edito da Claudio Grenzi, ha ribadito che la positiva esperienza che abbiamo maturato in questa bella storia, che si conclude con il ritorno in terra dauna dei reperti vicentini, ci indica la strada da seguire: lavorare insieme, ciascuno per la parte che gli compete, ripartendo dal territorio”. La Consiglio ha inoltre apprezzato la scelta del sindaco di installare la mostra nella cappella della Maddalena sita a Palazzo San Domenico “perché il comune non sia solo il luogo dove si amministra aridamente la cosa pubblica, ma la casa comune nella quale si testimonia la storia della comunità”. La Presidente ha concluso sottolineando come quello di ieri sia stato “il primo evento culturale pubblico tenuto sul Gargano dopo l’alluvione. E’ bello che il Gargano riparta dal suo passato, dalle sue origini più remote, dalla sue forme più antiche che sono quelle dipinte sulle ceramiche daunie che fanno parte della collezione giunta da Vicenza”.

Un passo importante per la città di Manfredonia che ha voluto, con questa acquisizione, riavvicinarsi alle proprie radici, alla propria storia attraverso queste preziose testimonianze.

Breve storia dei reperti

Ritrovati nell’area dell’Antica Siponto durante i lavori di realizzazione della SS89, i reperti furono portati a Vicenza dal geometra Paolo Rizzon poi sequestrati nel 2008 dalla Guardia di Finanza. Il Comune di Manfredonia e la Provincia di Foggia fecero quasi in simultanea richiesta per acquistarli e, di comune accordo, vista la provenienza dei beni, la Provincia rinunciò in favore del Comune.
Nel settembre scorso l’arrivo a Manfredonia dei reperti archeologici in ceramica geometrica, a fasce, in stile misto, a figure rosse, sovra dipinte, a vernice nera e di un vaso plastico configurato a testa umana. Tutti parte del vasto repertorio presente nelle case di quell’epoca lontana: vasi per l’acqua e per il vino, contenitori in terracotta, coppe per bere, brocche, coperchi di pentole, vasetti per profumi, contenitori per versare unguenti o olio.

 

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