Il giornalista Sandro De Riccardis presenta il suo libro con Daniela Marcone

De Riccardis

Incontro organizzato con Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie
“E io? Che cosa posso fare?” Quando La mafia siamo noi
Mercoledì 11 ottobre, ore 19, Ubik. Il giornalista Sandro De Riccardis presenta il suo libro con Daniela Marcone
L’incontro rientra nel ciclo di eventi in vista della XXVIII Giornata della Memoria in ricordo delle vittime di mafia

De Riccardismafia siamo noi

 

“Ingegneri, geometri, architetti. lobbisti,medici, cancellieri ditribunali, piccoli egrandi imprenditori.Sono loro gli uominipiù preziosi perle cosche, perchémentre i politicicambiano a ognimandato, la rete difunzionari e burocratidella pubblicaamministrazioneresta sempre lì, doveuna firma può valeremilioni di euro.E negarla puòcostare la vita”. Parole forti ma profondamente realistiche: La mafia siamo noi (Add Editore, 2017) è un libro che guarda dritto in faccia ai cittadini, gli stessi che sono chiamati a prendere parte all’incontro con il suo autore, il giornalista d’inchiesta Sandro De Riccardis. Mercoledì 11 ottobre, alle ore 19, nello spazio live della libreria Ubik di Foggia, una delle firme di cronaca giudiziaria più importanti della stampa italiana presenta il suo libro, conversando con la vicepresidente nazionale diLibera, Daniela Marcone, e con il referente provinciale Sasy Spinelli. L’incontro, organizzato in piena collaborazione con l’associazione presieduta da Don Luigi Ciotti, apre il ciclo di appuntamenti di taglio civile promosso dalla libreria Ubik, tappa di avvicinamento in vista della XXVIII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che, il 21 marzo del 2018, avrà luogo proprio nella città di Foggia. Oltre alle storie di Libero Grassi, Renata Fonte, Angelo Vassallo, Lea Garofalo, don Pino Puglisi, Rosario Livatino, Hyso Telharaj, Cortocircuito, WikiMafia, il libro di De Riccardis racconta anche la vicenda di Francesco Marcone, il direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia assassinato il 31 marzo del 1995. Ad introdurre l’incontro, infine, sarà il direttore artistico della libreria, Michele Trecca.

La mafia siamo noi(Add Editore, 2017; pagine 240). La mafia siamo noi è un viaggio da nord a sud negli equivoci della lotta alla mafia, attraverso le occasioni perse dallo Stato e dalla società civile. Ma è anche il racconto delle storie di chi lotta in prima persona nel luogo in cui vive, partendo dai problemi di cui nessuno si occupa, dalle ingiustizie che altri fanno finta di non vedere. Pagando, a volte, con la vita.La mafia siamo noi quando non ci chiediamo “Io che cosa posso fare?” nel luogo in cui siamo, nel tempo che viviamo, nel degrado delle nostre città, nel nostro quartiere, nel cortile del nostro condominio. Siamo noi quando con i nostri like su Facebook ci sentiamo dalla parte dei giusti, in una battaglia che non stiamo combattendo. Siamo noi davanti alla tv, spettatori inermi davanti a fiction cariche di retorica. Siamo noi, inconsapevoli strumenti di riciclaggio quando pranziamo nei ristoranti, balliamo nei locali, facciamo shopping nei negozi acquistati dai colletti bianchi dei clan. Siamo noi che non capiamo che il crimine non è una categoria astratta. È l’imprenditore che accetta il denaro sporco e lo rimette nell’economia sana. È il funzionario comunale che chiude un occhio e firma atti che non dovrebbe firmare. È lo studente che acquista pochi grammi di marijuana per una serata con gli amici. È la signora che chiama il potente del quartiere per riavere l’auto appena rubata. È il prete che non guarda fuori dalla chiesa.Le storie che racconta questo libro dicono che l’impegno condiviso di cittadini che credono in un progetto di riscatto è più forte della paura e dell’intimidazione. È più autentico degli slogan nei cortei, dietro gli striscioni con i volti degli eroi antimafia. Morti per aver combattuto nella loro realtà, nel loro tempo, le loro battaglie.“La mafia è l’incapacità della società di reagire, l’indifferenza in cui lascia che le cose accadano. Siamo noi quando non vediamo o facciamo finta di non vedere. Noi che non ci chiediamo «Io che cosa posso fare?»”

Sandro De Riccardis. Giornalista del quotidiano La Repubblica, si occupa di cronaca nera, cronaca giudiziaria e inchieste; ha seguito i più importanti scandali di corruzione politica e criminalità organizzata degli ultimi anni.

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