IL MURO DEL ROSMARINO- romanzo

il muro del rosmarino
Presentazione del romanzo IL MURO DEL ROSMARINO. UNA VITA O QUASI di AIDA DELL’OGLIO, presso la LIBRERIA ORSA MINORE di San Severo, MARTEDÌ 13 GIUGNO, ORE 19
conversa con l’autrice ENRICO FRACCACRETA
il muro del rosmarino

Se credete di trovarvi fra le mani un romanzo dove i classici ingredienti violenza, sesso e avventura si intrecciano in vario modo, secondo le canoniche regole delle “scuole di scrittura”, non cominciate nemmeno a scorrere le prime pagine. “Il muro del rosmarino” racconta di una vita, e riassumere una vita è quasi impossibile. L’autrice racchiude nello scritto il ricordo di una molteplicità di esperienze vissute nei luoghi più disparati, direttamente o attraverso la memoria di tante persone che ha incrociato sulla sua strada. Un giorno, tutte le storie ascoltate nel tempo sono diventate un’unica storia, la sua storia. Una vita o quasi, è l’abile riassunto di ciò che si legge nelle e tra le righe, nascondendo dietro queste il profumo costante del rosmarino, e ritrovandosi alla fine davanti a un muro che barriera, se mai sia stato, di certo ora non è più.
Aida dell’Oglio, famigliarmente chiamata Marida, è nata nel 1945 a San Severo, ai piedi del Gargano, nella pianura del Tavoliere. Ha vissuto ad Anagni, Fano e Trieste, dove si è laureata in Lettere classiche. Da molti anni vive a Torino, città in cui ha svolto la professione di insegnante nei Licei. Attualmente, nell’ambito del volontariato, insegna italiano agli adulti stranieri ed in particolare alle rifugiate somale. Pittrice e poetessa dilettante, si dedica con serietà alla passione per la scrittura che coltiva da sempre. Nel 2010 ha pubblicato il suo primo romanzo “Via Pietro Micca”, nel quale rievoca l’ambiente della piccola provincia di Puglia, nell’immediato dopoguerra, dal 1945 al 1955. Nel 2011 ha partecipato al Premio letterario “Città di S. Giorgio” con un racconto di ambiente canavesano, risultando nella terna dei vincitori. Alcune sue poesie compaiono in antologie letterarie. Nel 2013 ha pubblicato “Tre garofani rossi”, il suo secondo romanzo che si sviluppa tra la Puglia e il Piemonte e narra la vicenda di un ragazzo che emigra per lavoro nella città di Torino, nel 1944 e pochi mesi dopo diviene partigiano finendo la sua breve vita tra i fucilati di Pian del Lot. “Il muro del rosmarino” é il suo terzo romanzo, ambientato nei luoghi in cui si é svolta la vita dell’autrice, in ambienti geograficamente e culturalmente diversi ma che nell’insieme costituiscono una vita, o quasi.

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