Incontro di “Libri & Dialoghi”, a cura di Ubik e Assessorato alla Cultura mercoledì 28 giugno

Albinati 2

Incontro di “Libri & Dialoghi”, a cura di Ubik e Assessorato alla Cultura

Albinati

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La felicità? È la febbre violenta di un adulterio
Edoardo Albinati presenta il suo nuovo romanzo
Mercoledì 28 giugno, ore 19. In Piazza U. Giordano, all’aperto, spazio antistante la libreria
L’autore de “La scuola cattolica”, vincitore del Premio Strega 2016, di ritorno a Foggia

Beatitudine transitoria: nelle parole dell’autore è esattamente ciò che vivono Erri e Clem. Il loro è un desiderio improvviso – isola sperduta, sesso, fuga – costruito su una bugia ma, forse, anche sull’amore. Un adulterio (Rizzoli, maggio 2017) è la storia di una felicità clandestina raccontata da un grandissimo scrittore, di ritorno in città a distanza di qualche mese con un romanzo breve tutto da leggere: mercoledì 28 giugno, alle ore 19, Edoardo Albinati ritrova i suoi lettori in Piazza U. Giordano, all’aperto, ospite di spicco della rassegna Libri & Dialoghi organizzata da Ubik e Assessorato alla cultura del comune di Foggia. Dopo l’imponente prova de La scuola cattolica (Rizzoli), romanzo tradotto all’estero che gli è valso il Premio Strega 2016, l’autore romano si confronta con la brevità di una vicenda in grado di mettere in discussione ogni certezza sui rapporti di coppia, confermando la sua straordinaria capacità narrativa. A conversare con Edoardo Albinati ci sarà la docente e responsabile degli eventi culturali del Liceo classico V. Lanza, Mariolina Cicerale, e l’Assessore alla cultura del comune di Foggia, Anna Paola Giuliani. Introduzione a cura del direttore artistico della libreria, Michele Trecca.

Un adulterio (Rizzoli, maggio 2017; 128 pagine). Alcune storie richiedono anni per compiersi, altre bruciano in un breve arco di tempo e in uno spazio che più è ristretto più le rende intense. Mentendo ai loro coniugi e forse anche a se stessi, i due protagonisti di questa storia rubano un fine settimana alla vita ordinaria, per consumare una passione nata da poco. A fine estate, s’imbarcano su un aliscafo che li porterà su un’isola dove il tempo è fermo e aspetta solo che gli amanti tocchino terra per animarsi. È un gesto rischioso, il loro, una febbre violenta, una prova da superare: ma la felicità sembra così vicina che basta allungare una mano per toccarla. Di Erri e Clementina, in fuga da tutto e al tempo stesso prigionieri dell’isola, Albinati non racconta la storia per intero ma si limita a mostrarci alcune foto, scattate nei vari momenti della loro avventura, da riguardare di nascosto e cancellare in fretta. È un racconto vibrante, sensuale, semplice e crudelmente sincero, anche se costruito su bugie, e le sue pagine esatte ed emozionanti si rivolgono a tutti noi: quelli a cui è capitato di vivere una relazione clandestina, quelli che serenamente la escludono o la rifuggono, quelli che in segreto la desiderano. Cosa ci attrae in una persona appena conosciuta? Perché quello che già abbiamo non ci basta? Che succede all’amore quando va tenuto nascosto?

Edoardo Albinati. Scrittore, traduttore, sceneggiatore italiano tra i più importanti degli ultimi anni. Nato a Roma nel 1956, da oltre vent’anni lavora come insegnante nel penitenziario di Rebibbia, esperienza narrata nel diario Maggio selvaggio. Suoi reportage dall’Afghanistan e dal Ciad sono usciti sul “Corriere della Sera”, “la Repubblica”, “The Washington Post”. Ha scritto film per il cinema di Matteo Garrone e Marco Bellocchio. Tra gli ultimi libri pubblicati, ricordiamo Tuttalpiù muoio con Filippo Timi e Vita e morte di un ingegnere. È il vincitore dell’ultima edizione del Premio Strega: durante la proclamazione, l’8 luglio 2016, Edoardo Albinati ha dedicato la vittoria al poeta Valentino Zeichen, scomparso qualche giorno prima.

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