L’arte che parla CONTEMPORANEO II a FOGGIA

l'arte che parla 2

L’arte che parla CONTEMPORANEO II a FOGGIA presso la Contemporanea galleria d’arte in Viale Michelangelo, 65 a FOGGIA, dal 14 ottobre al 20 novembre

l'arte che parlal'arte che parla 2

Inaugurazione sabato 14 ottobre ore 11,00 con l’intervento del Presidente del Consiglio Comunale di Foggia Avv. Luigi Miranda

Compiere venti anni e non sentirli. Una galleria artisticamente fresca e sempre sul pezzo, tanti successi e vittorie morali per il direttore artistico Giuseppe Benvenuto. Un ventennio di solida attività sempre nella stessa sede, la storica in viale Michelangelo 65.
La galleria più longeva di Foggia dice con orgoglio Benvenuto, un’esperienza unica sul territorio. Tante attività che sono state svolte puntando sulla sola capacità e sulla creatività unita alla sana ostinazione di Giuseppe Benvenuto.
Tra le tante mostre fatte abbiamo Annigoni, Corpora, Piacesi, Moreni, Terruso, Borghese, Festa, Fiume, Guttuso, Faccincani, Accardi, Amadio, Lodola, Nespolo, Norberto, Procopio, Donzelli e tanti altri.
Queste alcune tra le tante opere che hanno trovato ospitalità alla Contemporanea dove si avverte un attraversamento, un passaggio fisico e ideale contro la rarefazione spirituale dell’oggi, così un evento fatto e costruito su Foggia abbatte le barriere nell’esposizione che dal 14 ottobre al 20 novembre offre opere uniche di Accardi, Alinari, Amadio, Angeli, Annigoni Berlingeri, Borghese, Cesetti, Cascella, Corpora, Crippa, Cucchi, Dessi, Donzelli, Dorazio, Faccincani, Fiume, Guttuso, Kounellis, Kostabi, Lodola, Maccari, Morandi, Nativi, Nespolo, Norberto, Pinelli, Perilli, Pizzi Cannella, Pignatelli, Procopio, Salvo, Schifano, Sironi, Turcato e tanti altri…
Tutto il novecento ci parla attraverso questi autori, dice Giuseppe Marrone, filosofo, si alternano lucidamente lungo la direttiva e gli stilemi di un linguaggio declinato secondo l’esigenza di un mondo nella semantica e nel gioco di una rinnovata esigenza spirituale.
Una grandissima opportunità per Foggia e il mondo dell’arte è stata e continuerà ad essere la “Contemporanea galleria d’arte” che dal 1997 lavora instancabilmente per e con il territorio.
L’impegno culturale è la mission di una realtà artistica, non un semplice episodio foggiano, ma una straordinaria esperienza per il fruitore dell’arte e per l’avventore nella realizzazione estetica.
Tutto un mondo che parla, vivo, questa è l’arte, alla Contemporanea lo sappiamo da venti anni. .

Giuseppe Marrone, dottore in filosofia, filosofo e critico d’arte

Nella collettiva che si inaugurerà a Foggia il prossimo 14 ottobre presso la Galleria d’Arte Contemporanea di Giuseppe Benvenuto è come se scorresse tutta la storia oltre che un crogiuolo di stili sempre sapiente e accurato. L’immagine che salta subito all’occhio, metaforicamente, può rimandarci ad un compendio di storia dell’arte contemporanea laddove ogni pagina patinata conserva le bellezze indiscusse dell’immortalità e dell’infinito.

Il viaggio può partire dalle dolci e apparentemente struggenti matite di Morandi, altalenanti in una vita fatta di un percorso artistico modulare e profondamente innovativo tanto da accrescere l’interesse del visitatore, colpito da quei semplici segni ricchi di significato e di eventi che partono dal futurismo e ci portano alla pittura metafisica ovvero al cubismo, in una interpretazione prettamente personale che non tralascia il messaggio tradizionale e classico.

La vera ricchezza di una esposizione, però, è la forza e il coraggio con cui si riesce a mescolare il tono e la cifra stilistica di artisti apparentemente diversi ma uniti da un trait d’union che li lega in un gioco appassionato.

Ed è proprio in quel gioco appassionato – che è soprattutto messaggio di immortalità e di grandezza – che si staglia una enigmatica e aggressiva lava etnea in un’opera guttusiana nella quale il rosso – cifra cromatica dell’autore – non è solo firma ma forza dirompente. Le tre figure riportano il Maestro siciliano ai suoi luoghi natii e alla voglia di rimanerne inghiottito nonostante la stabile permanenza romana. La lava, dunque, diviene fonte di inquietudine e movimento, cambiamento, modifica dello stile di vita che fa pieno contrasto con la semplicità delle tre figure scure e prive di particolari.

Pertanto, seguiamo il gusto del colore per abbandonarci alla vivacità e alla luminosità di un paesaggio di Mario Schifano. Una immagine quasi onirica fatta di vallate intervallate da nuvole dolci e un po’ svampite in netto contrasto con una vita dissennata e avaloriale che, forse, costituisce la più preziosa fonte di ispirazione allorquando accompagna l’artista nel luogo ove vorrebbe essere, fatto di serenità e pace. Ed è sempre seguendo la messaggistica del colore che Piero Dorazio ci ammalia con predominanti fondi monocromi privi di spigolosità e astrusità ma squarciati da figure lineari che riportano alla natura ribelle e profondamente raminga di un artista che ha vissuto lasciando la più forte impronta all’astrattismo italiano del Novecento.

Ma, spesso, la produzione artistica abbandona il magnetismo del colore per concedersi a rappresentazioni meste, basculanti tra il triste ed il sognante, tra il corrucciato e l’estasiato. Una raffigurazione della donna che in Omar Galliani è spesso sogno e desiderio ma anche vita quotidiana, capelli raccolti, abiti chiaroscuri che fanno risaltare marchi e timbri esperienziali che colgono l’unicità di ogni soggetto rispetto alla vita.

Ogni evento organizzato dalla Galleria d’Arte Benvenuto è un viaggio nel mondo dei desideri e dei sogni, senza tralasciare il marasma dei giorni correnti. Dal 14 ottobre 2017 si potrà vivere un cammino variegato ma prezioso attraverso un percorso ricco di strumenti e armi: per chi volesse può immaginare la emblematica e mitica locomotiva di Pignatelli, mezzo atto a condurci ad un appagamento sensoriale alla velocità che vogliamo e secondo i percorsi che scegliamo.

Avv. Gianfranco TERZO

Eventi

Leave a Reply