LETTURA E OLTRE: PIERNICOLA SILVIS presenta “FORMICAE”

Silvis27aprile

LETTURA E OLTRE: PIERNICOLA SILVIS presenta “FORMICAE”, giovedì 27 aprile ore 11.15 presso l’Aula Magna Liceo Classico ‘Lanza’ di Foggia
«È una città complessa, Foggia. Ampi viali a doppia e tripla corsia e vecchi quartieri dove si vive come una volta. […] Ed è una città sfregiata da rapinatori, ladri, scippatori. Mafiosi. Qui le notti sono scosse da boati degli ordigni che esplodono davanti ai negozi di chi non paga il pizzo. E nessuno nel paese ne sa niente. I giornali tacciono.
Perché Foggia è padre Pio, è il Gargano.
Deve essere questo. Nient’altro.»
E’ uscito a gennaio “Formicae”, romanzo thriller del questore di Foggia, Piernicola Silvis, autore di romanzi di successo. Pubblicato da una nuova casa editrice milanese , la SEM) (Società editrice milanese), fondata da Riccardo Cavallero e Mario Rossetti. La Semintende pubblicare libri essenziali, unici, ciascuno con una sua ragione, non seriali, comunque. Libri dove si racconta questo Paese, il nostro, con una spiccata attenzione alla realtà..
E la seconda volta, in un anno che Foggia diventa lo scenario di un romanzo e, in questo caso, in parte la ‘scena del crimine’, per cui sono davvero felice che stia diventando non solo un luogo fervido di cultura, ma anche un ‘luogo fisico e concettuale’ della letteratura.
‘Formicae’ di Piernicola Silvis è un libro che ben s’inserisce nella rassegna ‘Lettura e oltre’, giunta alla IX edizione , volta a educare gli allievi a un confronto critico con tematiche di ampio interesse, , perché i ragazzi non studino solo le pagine assolute degli antichi, ma conoscano i vari aspetti della contemporaneità e amplino i propri orizzonti di senso
Silvis27aprile
Molto buone le recensioni del libro, pubblicate su giornali nazionali e riviste letterarie. Dice l’autore della sua passione per la scrittura:
‘PENSO CHE SCRIVERE ROMANZI CHE AIUTANO A RIFLETTERE SIA UNA DELLE COSE PIU’ SINCERE CHE SI POSSANO FARE’
Ecco una breve sinossi del libro:
Il cadavere di un bambino viene ritrovato in una discarica vicino a Manfredonia, in Puglia. È il corpo di Livio Jarussi, scomparso due anni prima. A scoprirlo è un vecchio frate del convento di San Giovanni Rotondo, che ha ricevuto una telefonata che gli indicava il luogo. Di notte, sotto la pioggia, il religioso trova una sepoltura improvvisata con sopra una croce di legni intrecciati. E sotto, i resti di Livio. Chi gli ha parlato al telefono ha nominato Zio Teddy. Su quel che resta del corpo del bambino ci sono i brandelli di una felpa con l’orsetto Teddy Bear. Pochi giorni dopo, un altro ragazzino scompare, un albanese che non è tornato da scuola. Da Roma viene mandato, per risolvere il caso, Renzo Bruni dello Sco (Servizio centrale operativo della Polizia di Stato), che già due anni prima aveva condotto le indagini su Livio Jarussi, e il fallimento di allora continua a bruciargli. A Manfredonia si scatena la psicosi del mostro. Intanto Bruni viene bersagliato dai messaggi di Zio Teddy: testi deliranti che si concludono puntualmente con una serie di parole apparentemente senza senso. Giornali, televisioni, talk show, tutti vogliono notizie, e in mancanza di quelle si inventano piste, sospetti. Da Roma arrivano pressioni perché l’assassino venga scoperto. Ma per ora le ricerche non portano a nulla.
L’AUTORE
Nasce il 4 luglio del 1954. Foggiano doc come Renzo Arbore, famiglia borghese, laurea in Giurisprudenza nel ’78, poi il servizio militare e, infine, un anno di studio per sostenere il concorso di Commissario di Pubblica Sicurezza. Lo vince nell’81, comincia la vita adulta. Si sposa, due figli e un nipotino. Ha vissuto praticamente in tutto il Paese, e della Penisola conosce usi e costumi, abitudini buone e meno buone dei meridionali, dei papalini, degli isolani e dei settentrionali. D’altronde le città in cui ha lavorato sono state parecchie: Vicenza, Vasto, Verona, Osimo, Senigallia, Ancona, Macerata, Oristano e, oggi, Foggia. Di molte cose fatte è orgoglioso, di altre decisamente meno. Come tutti, in fondo.La professione e i continui spostamenti di sede, però, gli regalano un bagaglio di conoscenze tale da consentirgli di buttare giù, alla meno peggio, romanzi e racconti. La passione per la narrazione comincia per caso. All’inizio degli anni 2000 scrive un romanzo che fa leggere a un collega e, per una di quelle imperscrutabili autostrade che solcano la vita, se lo ritrova pubblicato prima da Fazi e poi da Mondadori. Senza raccomandazioni, senza politici e senza intervento di superburocrati. Pura fortuna o, se si vuole, felice serie di congiunzioni astrali. Il romanzo è “Un assassino qualunque”, un thriller che ha come argomento la pedofilia violenta, tradotto in spagnolo e tedesco. Sempre Fazi gli chiede di scrivere, nel 2008, “L’ultimo indizio”, un poliziesco basato su un’indagine di cui il nostro è stato realmente protagonista nel 1992, cioè la cattura del numero 2 di Cosa Nostra Giuseppe “Piddu” Madonia. Nel 2010 pubblica, questa volta con Cairo, “Gli anni nascosti”, una spy story italiana.Ha pubblicato anche dei racconti. Oggi è questore della provincia di Foggia, un incarico di cui è orgoglioso.
Con questo quarto romanzo Silvis, ambienta la trama tra Foggia e dintorni. E la descrizione dei posti, lo sguardo nella società, anche nel malaffare, fa da contrappunto ai colpi di scena.
Molti saranno, dunque, gli spunti di discussione, nel pieno stile di ‘LETTURA E OLTRE’L’evento, organizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia, con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione, con la Fondazione Banca del Monte e con la Libreria UBIK ha questo programma:
Ho delle storie da raccontare perché ne ho vissute molte. E le ho sofferte tutte.
Saluti:
Dott.ssa Anna Paola Giuliani (Assessore alla Cultura Comune di Foggia)
Avv.ssa Claudia Lioia (Assessore alla Pubblica Istruzione Comune di Foggia)
Prof. Giuseppe Trecca (Dirigente Scolastico Liceo Classico “V.Lanza”- Liceo Artistico” Perugini”)
Conduce : Mariolina Cicerale (Docente Liceo classico ‘V. Lanza’’)
Si ringraziano per la Collaborazione MicheleTrecca (critico letterario), Alessandro Galano(organizzazione eventi) e la Libreria Ubik.
L’iniziativa è una proposta culturale per la città

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