Lunedì 24 aprile, ore 19, presso Ubik a Foggia il ventiquattrenne Antonio DikeleDistefano incontra i fan di Capitanata

locandina dikele

Uno degli scrittori più seguiti dai giovani lettori, vera “star” dei social network
Antonio DikeleDistefano
“Chi sta male non lo dice”
Lunedì 24 aprile, ore 19, Ubik Foggia. Il ventiquattrenne scrittore di origini angolane incontra i fan di Capitanata
Dopo il grande successo di “Fuori piove, dentro pure. Passo a prenderti?”, ecco il nuovo romanzo dell’autore.
locandina dikele
Da Facebook ad Amazon, scalando le classifiche di gradimento a colpi di “like”, fino ad arrivare alla pubblicazione con la più importante casa editrice italiana, Mondadori. È il solco scavato da Antonio DikeleDistefano, autore ventiquattrenne, figlio di genitori angolani che, con l’uscita del suo romanzo dal titolo Fuori piove, dentro pure. Passo a prenderti? ha raggiunto, in breve tempo, una popolarità straordinaria tra i giovanissimi lettori italiani, ritagliandosi uno spazio nell’editoria che conta. Lunedì 24 aprile, alle ore 19, lo scrittore presenta nello spazio live della libreria Ubik di Foggia il suo nuovissimo romanzo, Chi sta male non lo dice (Mondadori, marzo 2017), incontrando così i molti fan presenti in Capitanata e intrattenendosi con loro nel corso del lungo firma-copie previsto, tra “selfie” e battute con i tanti giovani che lo seguono sui social network, dove ormai è popolarissimo.
chi sta male non lo dice fuori piove dikele foto 2
L’appuntamento, naturalmente, come tutti gli eventi organizzati dalla Ubik, è a ingresso libero. A conversare con l’autore, la libraia UbikAntonella Moffa.
Chi sta male non lo dice(Mondadori, 28 marzo 2017; pagine 168). Questa è la storia di Yannick e Ifem, la storia di due ragazzi. Di mancanze, assenze, abbandoni, di come è difficile credere nella vita quando questa ti toglie più di quanto ti dà. Una storia iniziata in un quartiere dove a cadere a pezzi sono le persone prive di impalcature, schiave delle condizioni economiche al punto di attaccarsi al lavoro rinunciando così alla vita. Dove chi non ci riesce beve fino ad annullarsi e alza le mani sui figli e sulle mogli dietro imposte serrate. Dove la gente sa e non fa nulla. Perché addosso tutti hanno l’odore dei poveri e le scarpe consumate di chi è abituato a frenare in bici coi talloni. Una storia di sogni infranti che i figli ereditano dai genitori, partiti dall’Africa per “na Poto”, l’Europa, senza sapere che questo paese non è pronto ai loro tratti del viso né preparato a sostenere le loro ambizioni. Basta avere la pelle un po’ più scura per essere preso di mira, il taglio degli occhi diverso per sentirsi intruso, un cognome con troppe consonanti per sentirsi gli sguardi addosso. In questa desolazione, Ifem prova a colmare il vuoto che la mangia da dentro con l’amore. Quello per Yannick. Un ragazzo che sembra inarrestabile. “Ifem, non ci fermeremo finché non capiranno che non siamo neri che si sentono italiani, ma italiani neri” le ripete continuamente. Ma pian piano quell’amore, come tutto attorno a lei, svanisce. Ne rimane solo un’ombra sottile nelle linee immaginarie che lei traccia sulle labbra di lui mentre dorme. Uno dei pochi momenti in cui Yannick sembra quieto. Perché a fermare la sua corsa è la cocaina. Iniziata per noia, quasi per caso, perché lui è cresciuto in un quartiere popolare dove tutti almeno una volta hanno provato, anche i preti. E perché per un attimo la polvere bianca riempie qualsiasi vuoto – ti fa sentire come avessi dentro tutto il ferro della torre Eiffel –, ma poi si porta via tutto. Chi sta male non lo dice non è però solo un pugno nello stomaco, è soprattutto la storia di come i fiori spuntano anche nel cemento. Di come c’è sempre un modo per salvarsi, l’importante è non rinunciare, non smettere mai di amare la vita.
Antonio DikeleDistefano. Ventiquattrenne, ha origini angolane. Ha pubblicato con Mondadori i romanzi best-seller come Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? (2015) e Prima o poi ci abbracceremo (2016). I suoi profili “social” sono tra i più seguiti in Italia.

Notizie

Leave a Reply