Mostra collettiva “Suggestioni e Visioni” – Sala propilei del pronao villa comunale Foggia

suggestioni ritaglio

Mostra collettiva “Suggestioni e Visioni” che verrà inaugurata sabato 25 marzo alle ore 18:30 a Foggia nella sala propilei del pronao villa comunale
PRESENTAZIONE
Mostra Suggestioni e Visioni
Suggestione è un fenomeno psicologico di accettazione di un suggerimento o di un’influenza; ma è anche l’impressione che suscita un’emozione profonda o un estatico senso di ammirazione.
Di suggestioni, quindi, ce ne sono di negative e di positive, e possono deprimere o esaltare i nostri sentimenti.
Anche di fronte all’arte possiamo ricevere suggestioni, anzi è proprio l’arte uno dei maggiori veicoli di suggestioni, di impressioni, di emozioni anche profonde.
Non dobbiamo però accontentarci di provare emozioni di riflesso, attraverso il filtro di eventuali addetti ai lavori, lasciarci cioè suggestionare.
Questa una mostra che merita di essere vista direttamente, nella molteplicità di stili degli artisti, nella varietà delle tecniche presentate.
Il colore ci parla, ci trasmette l’intensità del sentimento provato, e le forme divengono espressione dell’animo perché appartenenti ad una realtà comune, vissuta da ognuno secondo il proprio sentire.
Viene proposto in questa mostra un percorso in cui ogni fruitore può trovare la propria dimensione.
Si pongono in stretta connessione tecniche e generi fra loro diversi, ma tenuti insieme da un unico filo conduttore che unisce il colore al disegno, la suggestione al sogno, la realtà
all’immaginazione.
Questa volta è bene che ci lasciamo suggestionare direttamente da ciò che vediamo e, magari, anche dalla coinvolgente cornice dell’ambiente storico in cui la mostra si svolge (il
propilei della villa comunale).
Alla collettiva partecipano 24 soci iscritti all’associazione:
Fuiano Elisabetta, De Troia Giacomo,Gisoldo Ciro, Gisoldo F.sco, Sabrina Scotece, Ida Iannelli, Palmina Celeste, Pasquale Impagnatiello, Antonino Speranza, Pasquale Caggiano, Patrizia Manna, Rachele Ferro, Emilio Urbano, Milena Stilla, Anna Delle Noci, Matteo Gentile, Rosalba Pennabea, Amalia Testa, Lanfranco Schirone, Matteo Massa, Francesco Santoro, Carolina Spagnoli,
Maria Pina Grasso, Leonardo Mongiello.
Con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia, Vernissage sabato 25 marzo ore 18:30 presso la Sala Propilei della villa comunale di Foggia.
La collettiva è visitabile tutti i giorni sino a sabato 1 aprile dalle ore 18:00-20:00
Domenica 26 marzo aperta anche la mattina dalle ore 10:30-13:00
Valerio Montoro si rifugia nei tratti delle sue figure tormentate, riflessive, cariche di pathos che si interrogano, che si rivolgono verso una dimensione non umana.
Gli sguardi disarmanti sembrano persi, ma al contrario sanno cosa osservare, sanno cosa e chi indagare, sanno quali risposte pretendere.
L’impatto emotivo è dominante. L’artista sa con sapiente abilità renderci partecipi della sua dimensione mistica.
E’ difficile sottrarsi al fascino delle figure femminili di Marcello Montoro. Donne reali, vive, sensuali che respirano e impercettibilmente si muovono.
Nelle opere proposte infatti c’è qualcosa che lentamente e silenziosamente s’impone nei nostri pensieri, forse la percezione di captarne persino i respiri, e di rimanere disarmati di fronte ad un loro improvviso movimento. Più ci soffermiamo con lo sguardo e più i particolari diventano eloquenti, testimonianza che il vero talento permette di andare oltre la bellezza oggettiva percepibile fin dal primo sguardo. I contorni fisici e i colori evocano suggestioni di realtà accompagnati da una estrema e delicata sensibilità.
Rosella Cerra, artista tenace e caparbia, capace di battersi per i suoi ideali attraverso le proprie creazioni. La tela diventa per lei strumento di espressione emotiva e le immagini rimandano ad un passato lontano rievocando suggestioni già provate e ancora fortemente attuali. Nelle opere proposte è presente una predominanza di temi in chiave giuridica entro i quali l’artista si trova catapultata e travolta. In queste visioni ogni scena acquista senso poetico, rievocando l’importanza del passato in una visione sempre attuale e contemporanea.
Suggestioni fantasiose quelle di Giovanni Duro che ci fanno percorrere le tappe di un viaggio surreale. La trasfigurazione fantastica dei suoi personaggi evoca la sospensione
dell’uomo contemporaneo tra un mondo reale e uno artificiale, separato da quell’’ “altrove” di tempo e di spazio che ognuno custodisce per evadere dalla realtà. Giovani Duro riesce a
fondere riflessi surreali in visioni originali, e inserisce contenuti che facilmente rimandano a fantastiche invenzioni. Ha molto da comunicare e le sue opere lasciano spazio ad una ricerca di significati che trapelano dalla scelta dei colori di forte impatto cromatico.
La realtà dei luoghi è quella proposta da Armida Nicotera.
Scorci che catturano lo sguardo e si soffermano nella memoria per la loro semplice e disarmante bellezza.
Paesaggi che diventano l’origine da cui scaturisce la sua vera identità d’artista. Inseparabili compagni di viaggio sono i suoi supporti cartacei sui quali l’artista è sempre pronta a fissare suggestioni scaturite dalla visone diretta di spazi naturali e architettonici.
La sua è una realtà poetica nella quale affiorano visioni reali e immediate, attraverso le quali riesce a catturarne in modo personale il loro senso e il loro mistero.
Il percorso si conclude con le suggestioni oniriche di Raffaele Scalamogna che ha saputo smaterializzare la realtà quotidiana in visioni che in qualche modo ci appartengono, dentro le quali la leggerezza dei sogni invade ogni pensiero, ogni legame con la vita reale. Le sensazioni provate in determinati momenti di vita vengono trasportate in uno spazio senza dimensioni, libero dai vincoli materiali che ci tengono relegati alle nostre radici.

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