Mostra “Remember” di Raffaele Guastamacchio

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Mostra “Remember” di Raffaele Guastamacchio, dal 20 maggio al 3 giugno a Foggia presso l’Aps Creo in Via Lustro n. 3

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E’ stata inaugurata sabato 20 maggio alle ore 19,00 nei locali della galleria creo in via Lustro n. 3, la mostra personale di Raffaele Guastamacchio, dal titolo “Remember” a cura di Angelo Pantaleo e Daniela Tzvetkova.
Alle ore 18,00 c’è stata una conferenza stampa presso l’Istituto di Scienze Religiose in Via Guglielmo Oberdan, 23, tra gli ospiti Floreana Arno, Davide Leccese e Domenico Rizzi per discutere sul tema dell’emigrazione.
In genere le mostre sono fatte per “vedere”; questa è fatta per “meravigliare” e per “pensare”. E’ anche vero che ogni creazione artistica – se è tale – è una sorpresa; ha la sua originale imprevedibilità.
Il “focus” di questa mostra è la valigia; le valigie di una volta, vecchie, logore, vissute; quelle che hanno viaggiato con le partenze della speranza e si sono caricate (all’andata) di ricordi e di sofferenza e di gioia di abbracci (al ritorno). E siccome stiamo vivendo in un clima di emozioni, incentrato sulla figura dei migranti, qualche riflessione la devo proporre a scenario della mostra: tutta la vita degli uomini, tutta la condizione dell’umanità è rappresentata da questa “figura culturale” — il viaggio — perchè l’umanità è sempre stata “in cammino”.
La valigia, focus di questa iniziativa culturale, ha in sé una densita poetica perchè è carica di umanità, ora felice ora triste. Ecco perché Ennio Cavalli, poeta, ha scritto che “… scrivere belle poesie significa far bene le valigie”.
La mostra di RAFFAELE GUASTAMACCHIO — incentrata sull’oggetto – valigia — rappresenta questo binomio inscindibile: nostalgia – prospettiva. E scoprirete il senso del binomio solo aprendo le valige quì esposte.
…la vita è “epifania”, un manifestarsi, uno scoprire il futuro senza dimenticare il passato. La vita diventa così un viaggio nella memoria, un riempire un bagaglio delle cose utili e da cui non vogliamo e non possiamo staccarci, che rappresentano quel che ci è servito ma anche quel che ci servirà ancora.
Nella soffitta della memoria noi dobbiamo conservare non quello che ci rimanda indietro ma quello che ci porta più avanti perchè nostri figli, i nostri nipoti non perdano le radici. Allora ci accorgeremo che la valigia è usurata ma il contenuto è meravigliosamente vivo e prospettico, così come ci propone — in questa creazione artistica — RAFFAELE GUASTAMACCHIO.

CONTRIBUTO CRITICO / Davide A. Leccese
CURATORS | Angelo Pantaleo | Daniela Tzvetkova.
VERNISSAGE | 20 maggio 2017 – Ore 19,00
FINISSAGE | 3 giugno 2017
INFO | fineart.creo@gmail.com
Cell: 328-2781831

[Info: cell: 328/27281831 | e-mail: fineart.creo@gmail.com]

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