MUSICA CIVICA: Domenica 11 gennaio con Cosimo Cinieri e Roberto Molinelli

programma musica civica

All’interno della VI edizione di “MUSICA CIVICA” si terrà, Domenica 11 gennaio ore 18.00 a Foggia, presso il Teatro del Fuoco, la CONVERSAZIONE “…e il suon di lei…” con Cosimo Cinieri.
A seguire “The Lodger A story of the London fog” Il pensionante – Una storia di nebbia londinese (1927) di Alfred Hitchcock con colonna sonora composta da Roberto Molinelli.
Ensemble Musica Civica – Roberto Molinelli, direttore. Il film muto del regista britannico con la musica dal vivo del grande compositore e direttore italiano.

Note d’ascolto:
Il suono della poesia, questo linguaggio misterioso e affascinante in cui ognuno ritrova se stesso e il suo vissuto, è il tema che Cosimo Cinieri porterà sul palco del Teatro del Fuoco. Il grande attore italiano definisce la poesia “l’unica comunicazione che non ha bisogno di essere capita, ma che ha il solo scopo di emozionare e dare gli strumenti per leggere il proprio vissuto”. Una tematica originale ed interessante quella che Cinieri affronterà con esempi di lettura e commento di versi poetici tratti dalla patrimonio letterario italiano. Una poesia senza suono è come un film senza colonna sonora: le
immagini, così come il testo poetico scritto, non riescono senza sonorizzazione a trasmettere emozioni, atmosfere, stati d’animo. Già ai primordi della cinematografia, quando le tecniche ancora non permettevano di abbinare suoni a immagini, era considerato irrinunciabile e fondamentale unire alla proiezione la musica suonata dal vivo non solo a commento dell’immagine, ma a completamento e valorizzazione di essa.A questa riflessione è dedicato, in stretta correlazione con la tematica trattata da Cinieri, lo spettacolo di cinema e musica “The lodger”. Passato alla storia per alcune memorabili sequenze, The Lodger è un film che Hitchcock stesso in maturità definirà come la sua vera
“opera prima” dal punto di vista stilistico anche, se non cronologico. L’atmosfera nella quale il geniale regista, qui appena ventisettenne, ha saputo immergere praticamente ogni istante di questa
pellicola, è resa unica dalla scelta degli attori (la bellissima June, avvenente modella, e Ivor Novello, l’affascinante pensionante dallo sguardo magnetico), dalla cura dei particolari, macrofotografici e fulminei, inaspettati e inquietanti, calati magistralmente nelle 19 cupe tonalità di grigio – non solo fotografiche – di questa storia nebbiosa. Hitchcock diceva che “non c’è nulla che dia più senso di pericolo al pubblico che vedere un innocente accusato ingiustamente” e spesso ha rimarcato quanto l’aver iniziato la sua carriera nel cinema muto lo avesse provvisto di un grande senso comunicativo al fine di far comprendere le storie narrate in maniera esclusivamente visuale. Proprio questo fa anche Molinelli nello scrivere il commento musicale alla Londra notturna e velata di The Lodger: rendere la colonna sonora calzante alle immagini, ma nello stesso tempo farle mantenere una sua indipendenza narrativa, affinché il pubblico possa immaginare i dialoghi nel film sia dal comunicativo
volto degli attori, sia dall’espressività dei loro alter ego musicali: gli strumentisti dell’orchestra.
“Una peculiarità innovativa di questo lavoro – spiega Molinelli -, a differenza di altre realizzazioni simili, è l’aver costruito una colonna sonora che si sincronizza ad ogni fotogramma e che segue la narrazione sottolineando i numerosi cambi di inquadratura e gli immancabili colpi di scena nell’attimo esatto in cui succedono, nonostante sia eseguita dal vivo in concomitanza con la proiezione. Il film ha una sceneggiatura particolarmente avvincente e il pubblico assiste quindi non ad un semplice commento sonoro di accompagnamento: la musica riesce anch’essa ad essere attrice protagonista, proprio come se la colonna sonora fosse il risultato di un lavoro di montaggio sulle scene, come normalmente avverrebbe
nel ciclo di post produzione di un film”. Una curiosità: in questo film Hitchcock appare due volte, seduto a una scrivania nella redazione di un giornale e tra i curiosi che assistono alla cattura del pensionante Ivor Novello. Si tratta del primo cameo del regista, che continuerà questa tradizione in tutti 20 i suoi film. Del film sono stati realizzati numerosi remake, fra cui l’omonimo nel 1944 e Una mano nell’ombra del 1954.

COSIMO CINIERI
Fin da giovanissimo, si dimostra molto dotato nella recitazione: frequenta dal 1961 la scuola di recitazione a Roma, diplomandosi con Alessandro Fersen, nel 1963. Diviene presto un grande e rinomato attore teatrale e cinematografico, scrittore di testi e copioni e regista. La sua carriera teatrale, come attore ed autore, inizia sperimentandone le forme più avanguardiste ed estreme, principalmente
al fianco di Alessandro Fersen, Carlo Quartucci e Carmelo Bene. Recita in due edizioni del Festival dei Due Mondi di Spoleto e, dal 1978, insieme alla moglie, la regista e poetessa Irma Immacolata Palazzo, dirige la Compagnia Teatrale Cinieri-Palazzo. Ha lavorato con numerosi altri registi importanti, fra cui Franco Indovina, Lucio Fulci, Fernando Arrabal, Massimo Troisi, Luigi Magni, Bernardo Bertolucci
ed Edoardo Winspeare. È molto attivo anche in campo televisivo e tra i suoi lavori più famosi ce ne sono due con Lino Banfi: Il padre delle spose e la quinta serie di Un medico in famiglia.

ROBERTO MOLINELLI
È un compositore, direttore d’orchestra e violista italiano. Nato ad Ancona, ha studiato presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, diplomandosi in viola con il massimo dei voti e la lode. Ha suonato come solista con orchestre, in duo con il pianoforte ed in numerose formazioni cameristiche,
vincendo premi in concorsi nazionali e internazionali ed esibendosi in alcune delle più prestigiose sale da concerto italiane ed estere. Ha effettuato registrazioni discografiche e radiofoniche. Sue incisioni hanno ottenuto ottime critiche su periodici italiani ed esteri, tra cui “Piano Time” (Italia), “Diapason” (Francia), “Fanfare” (U.S.A.), “The clarinet” (U.S.A.). È docente di viola al Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara. È fondatore e direttore dell’Ensemble Opera Petite, un gruppo che esegue arie liriche e opere intere rispettando l’effetto della sonorità di un’orchestra, grazie alle sue elabo-21 razioni e trascrizioni di famose opere (Don Pasquale, Rita, La Bohème, Suor Angelica e altre). L’Ensemble Opera Petite è regolarmente invitato in stagioni di Sale e Teatri italiani ed è stato in tournée in Giappone con “La Bohème” e “Serata Puccini”, un concerto dedicato alle più famose arie della produzione pucciniana. In veste di compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra collabora con artisti italiani e stranieri, tra i quali Andrea Bocelli, Sara Brightman, Gustav Kuhn, Cecilia Gasdia, Anna Caterina Antonacci, Valeria Esposito, Andrea Griminelli, Lucio Dalla, Valeria Moriconi, Federico Mondelci, Enrico Dindo, Elena Zaniboni, Danilo Rossi, Giorgio Zagnoni, Alexia, Mario Lavezzi, realizzando arrangiamenti e lavori inediti per spettacoli che hanno visto questi artisti a fianco di grandi orchestre sinfoniche (Con te partirò, Romanza, Canto della Terra per Andrea Bocelli, eseguite in tutto il mondo). Molte sue première sono state eseguite in sedi e da complessi illustri come Carnegie Hall di New York, Orchestra Filarmonica della Scala di Milano, Moscow Chamber Orchestra, I Concerti Euroradio in diretta satellitare, Teatro Comunale di Bologna, Ministero per i Beni Culturali – Roma, Teatro Hermitage di San Pietroburgo, Ural Philharmonic Orchestra, Norwalk Symphony Orchestra, Teatro de Las Bellas Artes di Città del Messico, Auditorium RadioTV Slovenia, The Presidential Symphony Orchestra Concert Hall di Ankara, Orch. Sinf. Dei Paesi Bassi, I Suoni delle Dolomiti, Orch. di Padova e del Veneto, Orch. Haydn di Bolzano e Trento, Orch. Filarmonica Marchigiana, Orch. Sinfonica di Sanremo, Orch. Regionale del Lazio, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Orch. Sinfonica Rossini, Orch. Sinfonica di Bari riscuotendo sempre un ampio successo di pubblico e di critica. Una sua composizione originale è stata scelta come colonna sonora della campagna pubblicitaria Barilla, in onda ininterrottamente dal 1999 al 2006. Ha arrangiato e diretto l’Orchestra RAI del Festival di Sanremo in varie edizioni del festival della canzone. In occasione delle celebrazioni del Centenario per Maria Montessori 1907-2007, la sua Opera “Montessoriana” è stata da lui diretta e rappresentata in Svezia, Stati Uniti d’America e in Italia, a Roma, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco Della Musica.

Attività Eventi Notizie

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