MUSICA CIVICA: prossimo appuntamento Sabato 17 gennaio a San Severo

programma musica civica

Continuano gli appuntamenti con la VI stagione di “MUSICA CIVICA Otto conversazioni tra suoni e parole” sostenuta da Promodaunia.
Sabato 17 gennaio alle ore 19.00 presso il Teatro Comunale “G. Verdi” di San Severo con Giovanni Pirovano una conversazione dal titolo “Il patrimonio prima o poi passa!”. A seguire Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi eseguite dall’Orchestra d’archi Musica Civica e dal violino solista di Dino De Palma con videoproiezioni sincronizzate delle immagini più suggestive di San Severo e della Puglia nelle quattro stagioni

Note d’ascolto:
A chi lasciamo il nostro patrimonio e come lo tuteliamo nel passaggio generazionale? Giovanni Pirovano tratterà una tematica che coinvolge ciascuno di noi: come gestire al meglio il passaggio dei beni di generazione in generazione destreggiandosi tra le normative, il fisco e, a volte, le liti familiari. Considerando i forti cambiamenti sociali che coinvolgono la nostra società, sapere come comportarsi e riflettere su come tutelare il frutto del nostro lavoro per i nostri eredi, è una problematica di grande interesse per tutti.
Il concerto di questa serata propone una delle pagine più celebri del barocco italiano: Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi con la contestuale proiezione delle immagini più suggestive di San Severo e della Puglia in primavera, estate, autunno ed inverno. L’intento descrittivo ad esse sotteso rende questo lavoro uno dei più eseguiti del compositore veneziano e senza dubbio tra i più accessibili ad un vasto pubblico. Meno conosciuti sono, invece, gli altri otto concerti che, insieme alle Stagioni, fanno parte dell’op. 8. L’intera raccolta, dal titolo “Il Cimento dell’armonia e dell’invenzione”, fu pubblicata per la prima volta dall’editore Michel-Charles Le Cène ad Amsterdam nel 1725 e fu dedicata da Vivaldi al conte Wenzel von Morzin, consigliere dell’Imperatore austriaco Carlo VI. L’idea di realizzare opere cicliche era molto in voga all’epoca tra pittori, poeti, scultori e filosofi. Il Clavicembalo ben temperato di Bach apparve appena tre anni prima della pubblicazione dell’op.8 di Vivaldi. Lo stesso soggetto delle stagioni aveva già fornito argomento ai musicisti per balletti e divertimenti scenici: si pensi al balletto Les Saisons (Le Stagioni), composto da Lully nel 1616, o all’operetta Die Vier Jahreszeiten (Le quattro stagioni), rappresentata a Dresda nell’agosto 1719 per il matrimonio dei reali. Con Vivaldi, però, il tema viene affrontato per la prima volta sinfonicamente, non usando altri mezzi d’espressione che gli strumenti dell’orchestra tradizionale. I particolari dei quadri che la musica intende dipingere vengono indicati da quattro sonetti esplicativi, di autore ignoto (magari Vivaldi stesso), stampati integralmente all’inizio di ogni concerto e poi frammentariamente ripetuti lungo lo snodarsi dello stesso concerto. Il lieto canto degli augelletti nella Primavera, lo stuol furioso di mosche nell’Estate, i corni e gli schioppi del cacciator nell’Autunno, l’agghiacciato tremar tra nevi algenti nell’Inverno sono chiaramente percepibili. Il fatto che queste immagini siano così efficacemente descritte dalla musica evidenzia il potere evocativo dell’arte sonora. La dimensione programmatica che connota questo ciclo di composizioni non toglie che esse presentino, comunque, la tipica struttura del concerto articolato in tre tempi, veloce – lento – veloce; il tempo lento, di solito affidato al solista col solo supporto del basso continuo, è un’aria cantabile; i due tempi veloci che gli stanno intorno elaborano la ben nota forma “a ritornello”, con tre o quattro episodi solistici di brillante virtuosismo e quattro o cinque ritornelli del “tutti”. All’interno di quest’involucro stabile Vivaldi inietta tutta la sua intenzione descrittiva, evidenziando anche i dettagli più minuziosi attraverso passi solistici in cui l’invenzione onomatopeica ed improvvisativa è ai massimi livelli.

GIOVANNI PIROVANO
Oltre alla carica di Vice Presidente di Banca Mediolanum, Pirovano riveste il ruolo di Vice Presidente dell’Associazione Sviluppo Studi Banca e Borsa (ASSBB) ed è consigliere dell’Associazione Banche Private (Assbank). Membro del Comitato di Presidenza e del Comitato Esecutivo dell’A.B.I. (Associazione Bancaria Italiana), è Presidente di Mediolanum Fiduciaria S.p.A. e di Bankhaus August Lenz & Co. AG in Germania. Attento analista ed esperto di economia e di amministrazione bancaria, siede nei più importanti organismi bancari in Italia e all’estero, avendo ricoperto le cariche di Direttore Centrale Finanza della Banca Popolare di Novara, Responsabile Finanza del Banco Ambrosiano Veneto, Direttore Generale di Banca Mediolanum fino al 2010 e numerosi altri ruoli nei principali istituti bancari italiani.

DINO DE PALMA
Diplomato in viola col massimo dei voti e in violino con lode, è inoltre laureato in Lettere con 110/110 e lode con tesi di ricerca in storia della musica sui diari inediti di Giordano. Docente titolare di violino presso il Conservatorio di Foggia, oltreché visiting professor alla Sungshin University di Seul e docente a contratto all’Università di Foggia, Dino De Palma ha tenuto master class in Italia e all’estero. Violino di spalla dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, della Filarmonica Marchigiana, dell’Orchestra da camera di Bologna, dell’Orchestra sinfonica Umberto Giordano, ha collaborato con le orchestre sinfoniche della RAI di Roma, Torino e Napoli e con i complessi da camera I Solisti Dauni e I Solisti Aquilani con i quali ha effettuato numerose tournée all’estero (Germania, Spagna, Turchia, Egitto, Francia ecc.). Collabora con il complesso da camera I Filarmonici di Roma già Orchestra da camera di Santa Cecilia con cui effettua tournée in tutto il mondo con Uto Ughi ed è violista del gruppo I solisti di Pavia diretto da Enrico Dindo con cui ha effettuato concerti che lo hanno portato ad esibirsi a Mosca, San Pietroburgo,Vilnius, New York ed altre importanti città.Attualmente collabora con le orchestre del Teatro Regio di Parma, della Fenice di Venezia e dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese ricoprendo spesso il ruolo di prima viola. Per il cinema ha collaborato con i Maestri Morricone, Bacalov e Piovani, mentre per il teatro ha realizzato importanti produzioni con Proietti, Gassmann, oltreché collaborazioni con Castellitto, Mirabella, Benigni, Mazzantini, Placido e numerosi altri artisti. Ha effettuato tournée con personaggi come Jerry Lewis, Burt Bacharach, Liza Minnelli e ha suonato al Festival di Umbria Jazz con Charlie Haden. Ha inciso come solista e camerista per BMG, Bongiovanni di Bologna, Velut Luna di Padova, Amadeus. Ha debuttato il 30 aprile 2010 alla Carnegie Hall di New York con l’Ensemble “U. Giordano” di cui è violinista e direttore artistico. Nel 2013 ha suonato da solista in prestigiose sale come il Teatro Coliseum di Buenos Aires, il Teatro Sao Pedro di San Paolo del Brasile, il teatro Solis di Montevideo, il Teatro di Krasnojarsk in Russia, il Seul Art Center in Sud Corea. Nel 2010 ha intrapreso una frequentazione con la Corea che lo ha portato ad organizzare opere liriche nei più importanti teatri coreani, ad insegnare e a conoscere la cultura musicale coreana. Da questa lunga frequentazione è scaturito l’interesse di De Palma per l’haegeum, strumento tradizionale coreano. Dopo anni di studio di questo strumento, è ora l’unico violinista occidentale a suonarlo nei più importanti teatri italiani. Fervente organizzatore musicale, ha ideato e organizzato numerose stagioni concertistiche e liriche, festival, rassegne, master, progetti per le scuole in Italia e all’estero.

Attività Eventi Notizie

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