“Noi del Rione Sanità” per Musica Civica, il 2 aprile a Foggia

MusicaCivica2017

A Musica Civica una straordinaria esperienza di musica e riscatto sociale con l’evento “Noi del Rione Sanità”. Domenica 2 aprile, alle 19.00, al Teatro del Fuoco di Foggia don Antonio Loffredo e l’Orchestra sinfonica Sanitansamble testimonieranno con note e parole la “rivoluzione” messa in atto nel Rione Sanità di Napoli.
La conversazione e il concerto, con musiche di Charpentier, Brahms, Elgar, Beethoven, racconteranno come si strappa un “ghetto” alla criminalità organizzata.
Il Sanitansamble il giorno prima, sabato 1 aprile, suonerà lo stesso programma nella città partenopea, in Villa La Gloriette – bene confiscato alla camorra – davanti all’erede al trono d’Inghilterra Carlo e alla consorte Camilla.
Biglietti in vendita dalle 18 al botteghino del Teatro del Fuoco (Vico Cutino).

Ospiti della rassegna don Antonio Loffredo e l’Orchestra sinfonica Sanitansamble, per una serata di musica e di riflessione sul disagio giovanile e sul concreto inserimento dei giovani provenienti da realtà umane, culturali e geografiche difficili.

IL QUARTIERE E IL SACERDOTE. Don Antonio Loffredo, parroco del Rione Sanità di Napoli, non è soltanto un prete, come “la Sanità” non è solo un quartiere della città, ma ne è il cuore autentico. Lì è nato Totò, lì è nata l’ispirazione di Eduardo De Filippo per tante commedie. Nei suoi vicoli convivono chiese barocche e case fatiscenti, palazzi nobiliari e bassi scavati nel tufo. Lì dal 2001 opera don Loffredo, che per otto anni è stato cappellano del carcere di Poggioreale
Don Antonio è sì un uomo di chiesa, ma anche d’azione, coraggioso e ostinato come pochi, un uomo che intorno a sé sa vedere non povertà, ma ricchezze nascoste e potenzialità infinite: il quartiere è colmo di tesori d’arte e di cultura, lasciati per tanto tempo nell’abbandono.

L’IDEA. Nella conversazione intitolata “Noi del Rione Sanità” illustrerà al pubblico di Capitanata com’è nata la sua straordinaria sfida: risvegliare le coscienze dei giovani che crescono in quelle strade per trasformare il “ghetto” in un polo d’attrazione per tutta la città, anzi, in una zona capace di richiamare, grazie alle sue bellezze architettoniche, migliaia di turisti dando in tal modo ai suoi abitanti un lavoro e un futuro.
Con un entusiasmo contagioso Don Anto’ sprona i suoi ragazzi a organizzarsi in cooperative e, nonostante infiniti ostacoli e lotte epiche contro la burocrazia, ottiene successi importanti e insperati. Recupera l’antica basilica di San Gennaro Fuori le Mura, ricca di inestimabili opere d’arte ma diventata negli anni deposito della Asl; fa rinascere il cosiddetto “miglio sacro”, l’antico itinerario dedicato al santo patrono; inaugura in un ex convento uno splendido bed & breakfast; apre al pubblico le magnifiche catacombe di San Gennaro e San Gaudioso, in parte ora restaurate. Il Rione Sanità ha in sé una fortissima voglia di rinascita e un desiderio di riscatto, come testimoniano anche le tante esperienze sociali di successo nate all’interno del quartiere. Sono soprattutto i giovani a non rassegnarsi a un destino che li spingerebbe su traiettorie di vita pericolose e a rischio di marginalità.

L’ORCHESTRA. Ecco dunque il Sanitansamble, inizialmente una sola orchestra composta da meno di trenta bambini fra gli 8 e i 14 anni, dopo tante formazioni orchestrali, come l’Orchestra Junior, formata da bambini tra i 6 e i 14 anni e l’Orchestra Giovanile Regionale, con ragazzi dai 15 ai 26 anni. La costituzione di un’orchestra regionale testimonia come il progetto abbia l’intento di varcare i confini del Rione per accogliere ragazzi di altre zone di Napoli e di altre città della Regione, mostrando, con dati concreti, che la bellezza, la musica e l’arte aiutano a migliorare le nuove generazioni.

CENTO GIOVANI. Il progetto Sanitansamble è nato a Napoli nel 2008, ispirandosi a “El Sistema” del Maestro venezuelano José Antonio Abreu. Conta adesso oltre cento giovani, tra bambini e adolescenti, e un team straordinario di quattordici maestri. Diretti da Paolo Acunzo, che ha accompagnato i giovani in un percorso di formazione orchestrale, si sono esibiti per il Presidente Emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, due volte per il Santo Padre Papa Francesco e il giorno prima di raggiungere Foggia si esibiranno a Napoli presso la Villa La Gloriette, palazzo confiscato a un boss della camorra, davanti ai reali d’Inghilterra Carlo e Camilla.
Domenica sera l’orchestra, diretta proprio dal maestro Acunzo, proporrà al Teatro del Fuoco musiche di Charpentier, Brahms, Elgar, Beethoven.

MUSICA CIVICA. Tanti i promotori e sostenitori della rassegna, oltre alla Regione Puglia e alla Provincia di Foggi, ci sono moltissime realtà imprenditoriali del territorio che credono nella qualità e nella novità della proposta culturale della rassegna; tra esse l’azienda Capobianco, la Fondazione Apulia felix, Promodaunia, la Fondazione Banca del Monte di Foggia, il Gruppo Salatto, Fortore Energia, Banca Mediolanum, l’azienda agricola Fratelli Grasso e altri.

INFO. Biglietti in vendita dalle ore 18.00 del giorno 2 aprile al Teatro del Fuoco di Foggia, info sul sito www.musicacivica.it

http://www.foggiacittaaperta.it/news/read/al-rione-sanita-la-rivoluzione-si-fa-anche-con-la-musica-classica

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