«Orizzonte Sud» a Foggia. Tra il passato e l’innovazione

Orizzontesud9giugno

Giovedì 9 giugno farà tappa a Foggia, al Teatro Umberto Giordano, in piazza Cesare Battisti. Sul palco, a partire dalle 18,30, le eccellenze di un territorio con enormi potenzialità.
È una terra dalla quale spesso si fugge, ma basterebbe mettere in fila le sue risorse e valorizzare le infrastrutture per fare di Foggia e del Gargano una delle zone più ricche e virtuose d’Italia. Luci e ombre della più settentrionale provincia pugliese saranno al centro del dibattito di Orizzonte Sud, che giovedì 9 giugno farà tappa a Foggia, al Teatro Umberto Giordano, in piazza Cesare Battisti. Sul palco, a partire dalle 18,30, interverranno sul tema Stupor Mundi tra conservazione innovazione: Domenico Crupi (vice presidente e direttore generale della fondazione Casa sollievo della sofferenza), Franco Landella (sindaco di Foggia), Maurizio Ricci (rettore dell’Università di Foggia), Giorgio Mercuri (amministratore unico Farris), Stefano Pecorella (presidente dell’ente Parco nazionale del Gargano), Saverio Russo (presidente fondazione Banca del Monte di Foggia), Fedele Sannella (direttore generale Tamma industrie alimentari di Capitanata), Luca Vigilante (executive manager Gruppo Telesforo). Il dibattito sarà introdotto dal direttore del Corriere del Mezzogiorno Enzo d’Errico e moderato dal vice direttore del Corriere della Sera Antonio Polito. A loro il compito di analizzare e proporre.
L’agroalimentare
Tra le luci della terra di Capitanata va sicuramente annoverato il Tavoliere delle Puglie, la pianura più estesa d’Italia dopo quella Padana, leader nella produzione di grano e pomodori che per molti decenni sono finiti in Campania per la trasformazione. Dal 2009, però, è attivo a Incoronata il più grande sito europeo di trasformazione dei pomodori e il distretto meridionale di settore ha sede proprio a Foggia. Anche nel settore del vino, il Nero di Troia ha conquistato il proprio spazio sul mercato accanto agli altri prodotti pugliesi più conosciuti come il Negroamaro e il Primitivo.
Le eccellenze
Qualche preoccupazione arriva dal settore turistico, a cominciare dalla mancata assegnazione, da un paio di anni a questa parte, delle bandiere blu. Per non parlare delle infrastrutture e del sistema dei trasporti, che per gli operatori turistici sono spesso ostacoli insormontabili. L’aeroporto Gino Lisa di Foggia è chiuso dal 2009, ma basterebbe utilizzare i binari già esistenti per collegare la città a Bari e, quindi, all’aeroporto di Palese, in meno di un’ora. Altrettanto facilmente si potrebbero valorizzare beni storici e archeologici semplicemente arricchendo la segnaletica stradale per agevolare i turisti. Tra le eccellenze della città, infine, va sicuramente menzionato proprio il Teatro Giordano, riaperto a dicembre del 2014 dopo nove anni di oblio, che ospiterà l’incontro di giovedì.
Per partecipare è sufficiente inviare una email a orizzontesud@corriere.it

da http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/

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