Presepe Vivente a Rocchetta Sant’Antonio, nel Centro Storico

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Sabato 17 e domenica 18 dicembre Presepe Vivente a Rocchetta Sant’Antonio, nel Centro Storico
Rocchetta Sant’Antonio – Spettacolo e tradizione: oltre cinquanta figuranti in costume consentono il rinnovarsi del sacro fascino della Notte Santa.
Sui Monti Dauni, a 10 chilometri dalla casa di Babbo Natale di Candela, nell’imminenza del Santo Natale, il 17 e 18 dicembre, Rocchetta Sant’Antonio, nell’ambito del progetto “Puglia365″ , mette in scena il Presepe vivente, una suggestiva rappresentazione con attori non professionisti che, per il secondo anno, mettono in scena tale tradizione.
La vasta partecipazione del pubblico è sicuramente il giusto riconoscimento all’impegno totale che i circa 50 figuranti in costume profondono nel ricreare con precisione gli ambienti, gli arredi e le merci, la foggia degli abiti di quel tempo, l’uso degli attrezzi, le situazioni, i dialoghi e le usanze della Betlemme nella Notte Santa.
Tutto è ricostruito con la massima attenzione, con il solo scopo di ricreare nell’ambientazione il fascino genuino e la componenente spirituale della Notte Santa.
Forte della partecipazione della totalità degli abitanti del borgo, grazie alla collaborazione delle Associazioni locali, questo Presepe vivente deve la sua suggestione alla perfetta ricostruzione di scena tra gli splendidi vicoli del borgo antico di Rocchetta Sant’Antonio.
Il Presepe vivente nel suggestivo borgo, rievoca la magia sacra di una Notte di oltre duemila anni fa, in un’ambientazione che ricrea ad ogni edizione il fascino genuino e la componente spirituale della festa.
I vicoli del piccolo borgo brillano della luce di torce e falò, le botteghe, le locande, le stalle, le case di poveri pastori e quelle dei ricchi signori si animano. Si sforna il pane e si offre vino nelle osterie, mentre, tra il fervore del borgo e l’indifferenza inospitale della gente di Betlemme, una coppia di viandanti, la Madonna e San Giuseppe, cammina per le vie del paese alla ricerca di un riparo per la notte.
Nella mangiatoia di una povera capanna, riscaldato dal bue e dall’asinello, riposa un dolce bambino.
E così, passeggiando tra le antiche botteghe, alla luce delle torce, si incontrano pastori, soldati o semplici artigiani. E avvicinandosi alle botteghe, è possibile scoprire gli antichi mestieri e le antiche tradizioni.
L’ingresso è gratuito e l’occasione è buona per visitare anche l’antico Castello D’Aquino, gioiello rinascimentale dell’architetto senese Francesco Di Giorgio Martini, che sarà aperto per arricchire l’itinerario del presepe.
L’ apertura straordinaria del maniero, integro nelle sue strutture, è un evento da non perdere. Allietereranno la serata i mercatini di Natale la possibilità di degustare il famoso caciocavallo impiccato, la ” mugliazza” (antica pizza a base di granturco), le pettole con il vincotto o con il miele e tante altre delizie.

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