‘RI-CONOSCERE L’ARTE” – Ordona

racconti di miti perduti ritaglio

‘RI-CONOSCERE L’ARTE” I trucchi per apprezzare il Bello! 8 aprile ore 9.30 a Ordona, e proiezione di SHRINE, ore 19.30 a Foggia
È un’iniziativa dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” di Stornarella-Ordona in collaborazione con l’Associazione ordonese “Rocco Auciello” e patrocinata dal Comune di Ordona, che offre agli allievi della Scuola e a tutti coloro che vorranno partecipare, una serie di eventi culturali di spessore, presentati tramite sviluppi originali che aiutano a rieducare i giovani alla comprensione della Bellezza artistica, nelle sue diverse discipline.
Dopo la Musica colta con i concerti dei maestri Domenico Monaco e Francesco Mastromatteo, è la volta delle arti figurative e teatrali nell’evento:
“RACCONTI DI MITI PERDUTI”
Rappresentazione grafico-pittorica e teatrale a cura di CHIARA MONACO
Letture di PINO CASOLARO
dell’Officina Teatrale – Teatro dell’Accorgersi
Scuola ARETE’
Laboratorio Bollente Spiriti Via dei Mille
ORDONA FG
Per informazioni 348.6502230
Ingresso libero
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racconti di miti perduti shrine
Nuovo appuntamento per “Oltre il sipario”, la non-rassegna organizzata dall’Officina Teatrale – Teatro dell’Accorgersi per la direzione artistica di Pino Casolaro.
Sabato 8 aprile, dalle ore 19,30, l’Officina Teatrale di Via Campanile a Foggia si apre nuovamente al pubblico ospitando il duo Semiosphera con la proiezione di Shrine, video di sperimentazione d’arte ibrida.
Nato dai differenti background di Lino Mocerino e Francesca Giuliani, Semiosphera è un progetto iniziato nel 2013 con una serie di collaborazioni e sperimentazioni sui nuovi Media.
Ricevuto il Premio Abbado dal MIUR nel 2015, il lavoro video ha partecipato a rassegne ed eventi nei College e nelle Università degli States (Tahoe Underground del Sierra Nevada College, Surfaces 2.0 alla UCF School of Visual Arts and Design di Orlando, Seminole a Sanford, in Florida) e del Regno Unito (Swansea Film, tenuto dall’Università Trinity Saint David, in Galles), al Museo José Guadalupe Posada di Aguascalientes, all’Interludes ArtVideo di Bordeaux, allo Sh0rtz di Novi Sad e recentemente al Conservatorio Duni in occasione del MAtera INtermedia, selezionato dalla commissione internazionale che vedeva anche la presenza di Ludger Brümmer, Leigh Landy, Wayne Siegel.
“Intermedia, sinestesia, archeologia dei nuovi media. Shrine esplora le aree grigie dell’esperienza — dice Mocerino memore dei suoi trascorsi di musicista elettronico — riscoprendo la seconda vita di mezzi di produzione finiti nel dimenticatoio.” La pubblicazione con il GAL Daunofantino “Archeologia Industriale Rurale e percorsi di riqualificazione in area daunofantina” ha portato il duo Semiosphera tra recinti e siti industriali dismessi sul percorso della teleferica Manfredonia-Bosco Quarto, messa frettolosamente in piedi nel 1915 e smantellata nel 1924, con un esercizio di scrittura al montaggio del corto Shrine che ripercorre i mille rivoli della storia minore e della letteratura non-lineare. “Rivisitando l’immaginario dei fratelli Strugatsky — a parlare è Giuliani — il montaggio alternato di Shrine con le pratiche multischermo richiama immaginari generativi. Come un testo di Artaud, gli elementi sono semplici: l’ambiente come System Integrator, pochi personaggi, cruda azione. In un mondo videosorvegliato, l’assenza di prospettiva di un sottobosco parla il linguaggio di antiche epifanie. Al pari di un agnello, la tuta bianca rende il superstite un concept sacrificale in un mondo di interazioni proteina-su-proteina.” Il risultato è un processo caotico e vitale.
Sugli autori
Cultori della Materia in Accademia di Belle Arti di Foggia, Lino Mocerino e Francesca Giuliani sono affascinati dalle installazioni e dalle arti performative. Oltre alla pubblicazione con il GAL Daunofantino Archeologia Industriale Rurale e percorsi di riqualificazione in area daunofantina, hanno fotografie pubblicate negli States sulla rivista Battered Suitcase con la Vagabondage Press e collaborazioni oltre confine come “Pivilion: ~ co-op ~” al Museo delle Belle Arti di Osijek in Croazia. Partecipano a workshop e iniziative di promozione del territorio con pubblicazioni come “Daunia Land Art, storie di attraversamenti” edito da Claudio Grenzi. Se il passato da progettista d’interfacce grafiche presso l’Area Science Park di Trieste porta Mocerino a indugiare nelle letture di filosofia della scienza, Francesca Giuliani si lascia irretire dalla danza orientale e dalle arti perfomative. Insieme passano spesso il sabato sera a riesumare attrezzature obsolete. Il loro percorso è “un libro mai finito”.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Nel caso di affluenza superiore ai posti disponibili, sarà prevista una replica alle ore 20,45

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