Sabato 28 e domenica 29 marzo, ultimo appuntamento con Musica Civica, celebrando Frank Sinatra e Billie Holiday

programma musica civica

Sabato 28 marzo ore 19.00 San Severo, Teatro Comunale “G. Verdi” e domenica 29 marzo ore 18.00 Foggia, Teatro del Fuoco
CONVERSAZIONE con Federico Rampini

A seguire “Cheek to Cheek – Frank & Billie” Concerto per il centenario della nascita di Frank Sinatra e Billie Holiday
Musiche e arrangiamenti di Antonio Ciacca per orchestra e due voci soliste
Antonio Ciacca Orchestra
Antonio Ciacca, pianoforte e direzione
Luca Fattorini, contrabbasso
Adam Pache, batteria
Sweet Lu, voce
Joice Elaine Yuille, voce
Corinne Stefanutti, ballerina di tip-tap

Note d’ascolto: Evento in prima esecuzione assoluta, dedicato all’America e al jazz, che riporta in Capitanata uno dei relatori più apprezzati nelle scorse edizioni della rassegna, il grande giornalista e scrittore Federico Rampini. Da anni residente a New York, Rampini ha dedicato gran parte dei suoi studi e delle sue ricerche agli Stati Uniti, di cui sviscererà le vicende socio culturali proprio di quegli anni in cui Frank Sinatra e Billie Holyday si affacciavano sulla scena artistica internazionale. Il 2015 marca, infatti, il centenario di questi due pilastri della musica americana: la vocalità italo-americana e la vocalità afro-americana. Musica Civica, su impulso del musicista Antonio Ciacca, ha deciso di onorarli con questo spettacolo impreziosito dalla presenza di un’orchestra, di due grandi cantanti e di una ballerina di tip-tap. Il concerto vuole mettere a confronto due stili, due mondi espressivi agli antipodi, lo swing bruciante da una parte e il blues dall’altra, il sogno americano e la vita tumultuosa e problematica che confluiscono in due stili interpretativi unici e irripetibili. “Frank Sinatra e Billie Holiday – spiega Ciacca – rappresentano i due poli della vocalità americana. Il primo ha una tradizione alle spalle: il bel canto e l’opera. Enrico Caruso è il re incontrastato del Metropolitan Opera mentre Frank Sinatra muove i primi passi nell’enterteinment business. Ma Frank non fa il percorso classico; i suoi studi sono il lavoro con le grandi orchestre come quella di Tommy Dorsey. Il suo immenso talento è nutrito dal suono vellutato del trombone del suo capo orchestra e dalla potenza ritmica di una delle migliori big band della swing era, che non a caso aveva un certo Buddy Rich alla batteria. L’orchestra aveva tra le sue file i più grandi talenti della musica del tempo, dai trombettisti Harry James, Charlie Shavers al clarinettista Buddy De Franco e agli arrangiatori Sy Oliver e Nelson Riddle. Un cantante che canta “ad orecchio” non poteva che assorbire tutto quel mare di idee e talento. Billie Holiday, invece, nasce a Baltimora e arriva a New York inseguendo il sogno di diventare una cantante. Ma gli inizi sono difficilissimi. La società americana dell’epoca è segregata e le opportunità per gli afro-americani sono scarse. Billie è adolescente quando la mamma si trasferisce a New York City. Appena ventenne Billie canta nei club di Harlem quando viene scoperta da John Hammond che la fa registrare con il grande Benny Goodman. Da lì la scalata al successo è inarrestabile. La Holiday, Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan sono considerate le più grandi cantanti di Jazz di sempre. Le vicissitudini personali lasciano un segno indelebile nello stile interpretativo drammatico e senza concessioni allo show business. Il blues diventa la sua cifra stilistica. A differenza di Sinatra la Holiday scrive anche testi come il classico “God Bless the child” e lo struggente “Strange Fruit” che diventa il manifesto sonoro dei diritti civili degli afroamericani. Se Sinatra era il cantante preferito dal grande pubblico, la Holiday era la cantante preferita dai grandi musicisti. Alla pari di Sinatra la sua personalità e il suo stile hanno fatto scuola nella generazione successiva di cantanti anche se, purtroppo, la critica si è soffermata più sulle sue vicissitudini personali che sul suo immenso talento”.

FEDERICO RAMPINI Nato a Genova nel 1956, è European Editor de la Repubblica, editorialista, inviato e caporedattore per gli affari europei dal 1997; ha collaborato come opinionista a Le Figaro, L’Express e Politique étrangère in Francia. È consulente dell’Institut Français des relations internationales, membro del comitato scientifico della rivista Critique Internationale pubblicata dalla Fondation Nationale des Sciences Politiques di Parigi e della rivista italiana di geopolitica Limes. Ha partecipato ai lavori della Trilateral Commission ed è ospite del World Economic Forum di Davos. È stato membro del Comitato dei Saggi dell’Unione Europea per la Corea del Sud ed è docente per conferenze e seminari europei di Deutsche Bank, Arthur Andersen, Aérospatiale. Per la Camera di Commercio italiana a Parigi, presiede dal 1993 un ciclo di incontri con uomini di governo e industriali italiani e francesi. È stato il capo della redazione milanese de la Repubblica dal 1995 al 1997, vicedirettore del Sole 24 Ore dal 1991 al 1995, corrispondente a Parigi e inviato per l’Europa del Sole 24 Ore dal 1986 al 1991, prima era stato redattore de L’Espresso e di Mondo Economico. È stato inviato del quotidiano la Repubblica a Parigi, Bruxelles, San Francisco e Pechino. È stato allievo del sociologo liberale francese Raymond Aron, all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, e di Mario Monti alla Bocconi. Affianca all’attività giornalistica quella di scrittore. È autore di libri di successo come San Francisco-Milano. Un italiano nell’altra America (2011), Occidente estremo. Il nostro futuro tra l’ascesa dell’impero cinese e il declino della potenza americana (2010), Alla mia sinistra. Lettera aperta a quelli che vogliono sognare insieme a me (2011), Slow economy. Rinascere con saggezza (2009), Centomila punture di spillo. Come l’Italia può tornare a correre (2009), Dall’euforia al crollo. La seconda vita della new economy (2001), Effetto euro (2002), Le paure dell’America (2003), Tutti gli uomini del presidente. George W. Bush e la nuova destra americana (2004), L’ombra di Mao. Sulle tracce del grande timoniere per capire il presente di Cina, Tibet, Corea del Nord e il futuro del mondo (2006), Le dieci cose che non saranno più le stesse. Tutto quello che la crisi sta cambiando (2009) e numerosi altri.

ANTONIO CIACCA Pianista nato in Germania da genitori italiani, si è conquistato una reputazione internazionale grazie alla militanza nel quartetto di Steve Lacy e in quello di Benny Golson. La sua carriera si è sviluppata attraverso esperienze come sideman di Art Farmer, Steve Grossman, James Moody, Lee Konitz, Johnny Griffin, Mark Murphy e presenze sui palchi più prestigiosi del jazz (Ronnie’s Scott, Blue Note, Village Vanguard, Jazz Bakery, Birdland, Dizzy’s). Diplomato al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, ha frequentato masterclass alla Wayne State University di Detroit con Kenny Barron. Dal 1999 approfondisce gli studi privatamente, con il leggendario Jaki Byard, pianista di Mingus, a New York. Oltre che negli Stati Uniti, Ciacca si è esibito in Europa ed in Giappone. Ospite di “Invenzioni a due Voci” su Radio Tre, ha dimostrato la sua grande versatilità anche come arrangiatore per Anna Oxa, oltreché esibendosi in Vaticano nel 2002 per il Papa. All’attività di musicista, Ciacca alterna quella di insegnante impartendo lezioni di Music Business nei conservatori italiani, europei e nei college americani. Il 2003 lo vede in tour con Benny Golson e impegnato in concerti a Londra, con esibizioni al Ronnie Scott’s, Festival Hall Foyer, National Theatre e al London Jazz Festival con un progetto dedicato alla musica di Monk che è valso a Ciacca “5 stelle” e il commento di “terrific!” da parte della testata inglese The Guardian. Aprendo alcuni concerti di Wynton Marsalis, Ciacca viene invitato a suonare al Village Vanguard di New York nel 2004 insieme al sassofonista Wess Anderson. Il Quartetto di Antonio Ciacca e Wess Anderson da allora è ripetutamente in tournée in USA, UK e Italia. Nel 2005 il pianista è in tour con il suo trio, spesso arricchito della presenza di Benny Golson o Steve Grossman, per presentare il suo ultimo CD “Ugly Beauty”. Chiamato a ricoprire la carica di Direttore della Programmazione Jazz al Lincoln Center dal 2007, Ciacca si trasferisce a New York con la famiglia e nell’anno successivo diventa docente della Juilliard dove insegna Music Business. Sotto contratto discografico con la Motema Record registra due Album, “Rush LIFE” e “Lagos Blues” . Nel 2009 pubblica una raccolta di 40 bani originali per la TwinsMusic Enterprises, nel 2011 compone la “Chocolate Suite” eseguita a New York e Parigi con degustazione dei cioccolatini di Michel Richard. Alla fine del 2012 lascia la carica di Direttore della programmazione al JALC di New York per dedicarsi completamente alle tournée internazionali e alla composizione per varie formazioni e per Big Band. Nel febbraio 2013 debutta alla Carnegie Hall con il YPC Choir di New York e la NY Pops Symphony Orchestra, mentre continua la sua attività discografica che nel 2014 lo porta a registrare ben cinque CD di cui due prodotti dalla TwinsMusic Records, “With a Song in My Heart” e “Sweet Lou’s Blues”.

Attività Eventi Notizie

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