Appuntamenti della Cremeria Letteraria a Lucera, il 26 e 27 settembre

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SILVIA BENCIVELLI presenta “LE MIE AMICHE STREGHE” e PIETRANGELO BUTTAFUOCO presenta “I BACI SONO DEFINITIVI”, 26 e 27 settembre a Lucera presso la Cremeria Letteraria, ore 20.30

 

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– 26 settembre
Alice ha quasi quarant’anni, non beve caffè, ha paura dei gabbiani, cura la gastrite con le banane, e sul mondo si concede di avere piú domande che risposte. Capire le cose difficili è la sua passione, e dopo che le ha capite ha il dono di saperle spiegare agli altri. Tecnicamente è un medico, in realtà fa la giornalista scientifica, è rigorosa fino all’impossibile, adora gli aperitivi e ha le stesse amiche dalle elementari. Amiche che la considerano una clamorosa rompiscatole. Perché Alice ultimamente le ascolta parlare e non le riconosce piú. Erano lucide e ragionevoli, adesso credono alle pozioni miracolose, alle terapie alternative, ai magici benefici del cetriolo e agli spaventosi malefici di generiche multinazionali del male. Ma forse sono i suoi occhi testardi a voler negare il potere inesauribile dell’irrazionalità.
Alice detesta le cose semplici, soprattutto se sono anche sbagliate. Fa la giornalista scientifica, perciò il mondo è abituata a interrogarlo e poi a raccontarlo. Anche alle sue amiche, che intrattiene per ore con le sue storie bislacche di scienziati. D’un tratto però le sue amiche sono diventate tutte streghe. Cioè, sono ancora le stesse di sempre, eppure sono diventate incomprensibili. Credono alle pozioni magiche, ai piani astrali, ai complotti, ai rimedi della medicina non ufficiale. Valeria, per esempio, spera di far girare il feto podalico che ha in grembo facendo le capriole in acqua. Vuole evitare il cesareo a tutti i costi perché ha letto su internet che non è il modo migliore per iniziare il rapporto con suo figlio. E dire che la nonna di Alice, ai suoi tempi, un parto podalico se l’è fatto per via naturale aiutata solo da una bottiglia di brandy, e a distanza di settant’anni non è affatto certa che sia stato un bel modo per iniziare alcunché. E poi c’è Lucia, fissata con l’alimentazione sana e i prodotti bio. E Arianna, medico anestesista, che si scopre fautrice dell’omeopatia. E ancora quella che non vuole vaccinare i figli, quella che segue l’ultima dieta del momento, quella che legge il futuro negli oroscopi. Alice si arrabbia, cerca di farle ragionare, e a volte pontifica, perché sembra incapace di vedere anche lei una semplice realtà, cioè che le emozioni possono tradire. Un romanzo d’esordio brillante e originale sulle nostre superstizioni ma soprattutto sulle nostre fragilità, che ha il coraggio di affrontare ironicamente temi molto dibattuti conquistandoci con la voce irresistibile della sua autrice.
Silvia Bencivelli è laureata in medicina e chirurgia ma fa la giornalista scientifica e la conduttrice radiotelevisiva. Dal 2016 è tra i conduttori di Tutta Salute, in onda ogni mattina su Rai3, e da dieci anni tra le voci di Radio3 Scienza. Scrive per «la Repubblica» e «Le Scienze». Insegna giornalismo scientifico alla Sapienza di Roma. Ha pubblicato diversi libri tra cui Perché ci piace la musica (Sironi 2007 e 2012, tradotto all’estero) ed È la medicina, bellezza! (con Daniela Ovadia, Carocci 2016). Le mie amiche streghe è il suo primo romanzo.
Conversa con l’autrice: Maria Grazia De Luca
Momenti musicali a cura di Giorgia Bianco

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– 27 settembre
Ogni giorno Pietrangelo Buttafuoco – col suo zaino da pendolare, con il suo ufficio sulle spalle – lascia la luce e scende nel buio della metropolitana. Entra nel vagone e si ritrova dentro un incantesimo. Ruba le storie della vita dei pendolari e ne fa “cunto”. Tutte le mattine il viaggio sotterraneo gli regala una nota per il suo quaderno: incontri straordinari, storie d’innamorati, struggenti malìe, canzoni, dediche ed epiche vissute tra i sedili, i corrimani, le scale mobili e i nodi delle stazioni della metropolitana. Reticoli che si dipanano poi nel groviglio seducente di transiti ferroviari, navigazioni, viaggi in automobile o passeggiate lungo strade di un mondo svelato agli occhi dell’immaginazione. Esercizi di osservazione destinati al taccuino, messe in scena che diventano preghiere, realtà strappate alle quotidianità per svelare la verità della poesia. Tutto si mostra in un solo istante per durare poi un’eternità.
Pietrangelo Buttafuoco, giornalista e scrittore, attualmente scrive per Il Foglio, con cui ha collaborato fin dalla fondazione, La Repubblica e Il Sole 24 Ore. Laureato in Filosofia, ha iniziato come giornalista al Secolo d’Italia, quotidiano del Movimento Sociale Italiano. Dal 1995 al 1996 ha diretto L’Italia settimanale, e in seguito ha lavorato a Il Giornale. Alla fine degli anni novanta ha esordito come conduttore televisivo con la trasmissione Sali e Tabacchi su Canale 5. Per LA7 ha condotto Giarabub (2006) e Otto e mezzo (2007); dal 2011 al 2012 ha condotto su Rai 5 Questa non è una pipa. Dal 2007 al 2010 è stato direttore del Teatro Stabile di Catania. Come giornalista ha ricevuto nel 2000 il Premio Piovene. Nel 2006 è stato finalista al Campiello con il romanzo Le uova del drago; nel 2008 il Comune di Catania gli ha conferito il Premio Candelora d’Oro.
Tra i suoi libri: Fogli consanguinei (Edizioni di Ar, 2003), Le uova del drago (Mondadori, 2005), L’ultima del diavolo (Mondadori, 2008), Fìmmini (Mondadori, 2009), Il lupo e la luna (Bompiani, 2011), Fuochi (Vallecchi, 2012), Il dolore pazzo dell’amore (Bompiani, 2013), Buttanissima Sicilia. Dall’autonomia a Crocetta, tutta una rovina (Bompiani, 2014), I cinque funerali della signora Göring (Mondadori, 2014), Il feroce saracino (Bompiani, 2015) e La notte tu mi fai impazzire (Skira, 2016).
Ultimi titoli “I baci sono definitivi” (2017) e “Armatevi e morite” con Carmelo Abbate (2017).
Conversa con l’autore: Raffaella Gambarelli

Info e prenotazioni:
3273509326 – 3470850970
Cremeria letteraria
Piazza Duomo n. 18, 71036 Lucera

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