Tributo a Coltrane del sassofonista campano

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La rassegna di primavera dello Zapoj si apre con il tributo a Coltrane del sassofonista campano Scannapieco, venerdì 31 marzo ore 22.30.

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Marzo, aprile e maggio: tre concerti live con tre grandi interpreti italiani Scannapieco, Palermo e Abbracciante

Segue la chitarra di Eddy Palermo e l’astro nascente Vince Abbracciante

“The night thousand eyes, tribute a John Coltrane”: è il titolo di un concerto attesissimo allo Zapoj Ristopub di Foggia: il primo di tre live in programma a marzo, aprile e maggio, con tre autorevoli interpreti della scena jazzistica italiana. Si apre con un tributo al leggendario sassofonista e compositore americano – “The night thousand eyes” è una sua celebre esecuzione – nell’anno in cui ricorre il cinquantesimo anniversario della sua morte: venerdì 31 marzo infatti, alle ore 22.30, torna allo Zapoj il massimo interprete italiano della musica di John Contrane, il sassofonista Daniele Scannapieco, special guest nella formazione guidata dall’altrettanto affermato chitarrista pugliese, Francesco Palmitessa. Tra i musicisti più importanti in circolazione, colonna portante dei mitici High Five Quintet di Fabrizio Bosso nonché sassofono di fiducia dell’ormai famoso in tutto il mondo Mario Biondi (la voce “più calda” d’Italia), Daniele Scannapieco potrà inoltre contare su una sezione ritmica di tutto rispetto, composta dal bassista Tommaso Scannapieco e dal batterista Giovanni Scasciamacchia (info: 338.8499520).

Ma la serata di venerdì 31 marzo è solo l’apertura di una piccola ma significativa rassegna (a ingresso libero, come tutti gli appuntamenti culturali organizzati dallo Zapoj) che prosegue con altri due autorevoli rappresentanti della musica strumentale italiana: Eddy Palermo e Vince Abbracciante. Il primo si esibirà nel risto-pub di via Grecia il prossimo venerdì 28 aprile, dando vita al repertorio che lo ha reso famoso praticamente in tutto il mondo, con brani di bossa-nova e samba-jazz che rappresentano la cifra stilistica di uno dei migliori chitarristi italiani in circolazione. Quanto al secondo, in programma venerdì 26 maggio, si tratta di un vero e proprio astro nascente della fisarmonica, nato ad Ostuni ma ormai noto anche fuori dall’Italia “per la sua straordinaria tecnica, oltre che per il senso profondo del blues e dello swing” (così come viene definito sul Dizionario del jazz italiano edito da Feltrinelli nel 2014). Di lui, il grandissimo Richard Galliano ha detto: “Chi più mi ha impressionato è un giovane italiano, originario della Puglia: si chiama Vincenzo Abbracciante. In ogni brano mi ha imbarcato in una storia e commosso”. Prossimamente, tutti i dettagli su ogni singolo concerto.

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