Vernissage Mostra d’Arte di Salvatore Luca Tota ad Apricena

corrispondenze naturali

Corrispondenze Naturali, Vernissage Mostra d’Arte di Salvatore Luca Tota, 26 ottobre presso La Casa di Michele ad Apricena, ore 21.

corrispondenze naturali

 

CORRISPONDENZE NATURALI
di Salvatore Luca Tota

Ognuno di noi consciamente o inconsciamente cerca corrispondenze con la Natura. Lo fa ogni giorno, ogni ora, in ogni momento.
Lo fa attraverso delle associazioni mentali fatte di immagini del quotidiano che elaboriamo leggendo o guardando fotografie, film, dipinti, disegni, e tutto quello che, di reale o non reale, di presente o di passato, colpisce la nostra attenzione.
Queste associazioni mentali, a mio parere, mettono in atto impulsi che sono la proiezione di ciò che provava la nostra coscienza ai primordi della nostra specie.
Una coscienza sana, oggi diremmo biologica, che crea corrispondenze tra la nostra era sempre più virtuale e feroce e le ere passate;
Quando l’uomo era un tutt’uno con la natura circostante e l’ universo.
Di queste età passate la nostra mente conserva reminiscenze ancora vive, se stimolate attraverso connessioni mentali, che trasmettono sentimenti molto vicini a quello che io chiamerei:
Bene Universale.
Un bene che non ha regole, vescovi o simboli ma che racchiude nelle nostre cività modernamente disumane il sogno di un bene comune tra gli stessi abitanti della terra.
Durante le nostre giornate alla ricerca spesso di una felicità effimera e veloce alcune immagini che intercettiamo ci portano su percorsi creativi dove la nostra mente, attraverso i pensieri, entra in un viaggio tra i ricordi perduti di ciò che eravamo e ciò che siamo.
Corrispondenze che ci danno gioia e tregua, e che ci riportano ad altri sogni che ci permettono di dare un senso ed una speranza, che mai deve morire, a questo confuso e difficile vivere moderno.
L’arte qui ci viene in aiuto. Attraverso l’arte l’uomo ha da sempre rincorso ed imitato la natura.
La natura è arte e l’arte è natura.
In questa mostra spero di dare un senso a questo mio lavoro.

CARINHOSO
di Pierluigi Vannella
Un progetto che riscopre il valore e la poliedricità della chitarra classica composto da un ciclo di 12 tracce che omaggiano lo choro (sciòro) – uno dei principali generi della musica popolare brasiliana – e alcuni suoi interpreti come João Pernambuco, Dilermando Reis, Pixinguinha, Villa-Lobos, Domingos Semenzato e Guinga.
Il termine choro, secondo alcuni studiosi, deriva dal portoghese e significa ‘pianto, lamento’; mentre, secondo altri studiosi, deriva dal termine “xoro” che in africano significa ‘festa’. Le due definizioni, anche se contrastanti, sottolineano le diverse nature – quella malinconica e quella festaiola – che convivono in questo genere nato a Rio de Janeiro, verso la fine del secolo XIX, come musica di strada eseguita, in forma semi-improvvisata, da gruppi di musicisti per la maggior parte di estrazione ‘colta’. Riunendosi nei suburbi carioca, i suonatori di choro iniziarono a mescolare la struttura armonica di melodie europee, come il valzer e la polka che venivano danzate nei saloni di ballo dell’alta società, con ritmi afrobrasiliani e con la malinconica musica dei nativi indios. Ne nacque un nuovo sound soprattutto strumentale e divenne la prima espressione musicale della classe media
urbana a Rio de Janeiro.
Tracce dello choro sono presenti anche in un brano – Choro Saraceno – che Vannella ha scritto nel 2013 e
inciso nell’album Terra Arret della Unza Unza Band. Formazione musicale nata nel 2005, che propone un mix di vari generi e stili partendo dalla tradizione popolare di Capitanata fino ad arrivare ad una World Popular Folk Music, in cui Pierluigi è chitarra, voce e cavaquinho, affiancato dall’amico di concerti e di vita
Guido Paolo Longo (fisarmonica e cori).

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