“Verso la luce”: concerto pasquale dell’Orchestra Musicisti Liberopensare, diretta dal M° Marco Maria Lacasella il 2 aprile nell’Auditorium Santa Chiara di Foggia

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Il tempo della Passione celebrato con pagine musicali di Johann Sebastian Bach e Giovanni Battista Pergolesi sarà riproposto anche quest’anno dall’Amministrazione comunale di Foggia, che, per mezzo dell’Assessorato alla Cultura, ha organizzato un suggestivo concerto.

Un appuntamento per celebrare la Settimana Santa che, per il popolo dei fedeli, rappresenta il periodo dedicato alla riflessione ed alla preghiera, contrassegnato dalla liturgia e dai riti della Pasqua, attraverso i quali si riporta alla memoria dei cristiani il percorso compiuto da Gesù a partire dall’ingresso trionfale a Gerusalemme fino alla sua crocefissione, morte e resurrezione.

Con questa scelta musicale si vuol sottolineare quanto la presenza del Redentore e della memoria passionis nella nostra cultura abbiano attinto vertici di bellezza e nobiltà, inducendo l’uomo – tanto credente quanto agnostico – a riconoscersi nel Condannato sofferente e a misurarsi con il meraviglioso scandalo della croce.

Verso la luce” – questo il titolo dato all’iniziativa – avrà luogo giovedì 2 aprile, ore 20,30, nell’Auditorium di Santa Chiara, sito in Via Arpi, dove l’orchestra dei Musicisti dell’Associazion “Liberopensare”, diretta dal M° Marco Maria Lacasella, eseguirà il Concerto per cembalo e archi in sol minore BWV 1058 di Bach e lo Stabat Mater di Pergolesi.

Composto nel 1744, probabilmente costituisce il primo tentativo di Bach di scrivere un concerto completo per clavicembalo, sebbene pare che il musicista fosse insoddisfatto di questo lavoro.

Dopo questa composizione, Bach non intese proseguire con la raccolta dei concerti per clavicembalo, abbandonando il successivo BWV 1059, lasciandolo incompleto.

Lo Stabat Mater di Pergolesi, per soprano, contraltista e orchestra d’archi, è una composizione sacra, una preghiera – sequenza attribuita a Jacopone da Todi (XIII sec.), che descrive la Madre addolorata in lacrime ai piedi della croce.

Assai popolare al tempo del compositore italiano, che vi lavorò febbrilmente fino all’ultimo giorno della sua breve vita e che vide la sua prima esecuzione nel 1736, quest’opera rappresenta una pagina fondamentale nella musica sacra.

Presentazione a cura di Gabriella Berardi

Ingresso libero

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